Bestiame morto sotto la neve: la CIA chiede un urgente smaltimento delle carcasse

di Redazione Go Fasano martedì, 10 gennaio 2017 ore 10:03

Proposta d’impiegare le procedure a disposzione dell' Autorità locale di Protezione Civile e Autorità Sanitaria

DALLA PUGLIA-“Al fine di consentire lo smaltimento delle carcasse dei capi di bestiame deceduti a causa del gelo, e di operare nel più breve tempo possibile per evitare rischi igienico-sanitari”, Cia (Confederazione italiana agricoltori) Puglia ha chiesto alla Regione Puglia “di valutare la possibilità di far effettuare lo smaltimento delle carcasse con l’impiego delle procedure a disposizione dell’Autorità Locale di Protezione Civile nonché dell’Autorità Sanitaria Locale. Sarebbe anche un modo di alleviare i tanti disagi e i danni sopportati dagli allevatori pugliesi”. La proposta, attraverso una lettera ufficiale, è stata sottoposta all’attenzione del presidente della Regione Michele Emiliano, dell’assessore regionale alla Protezione Civile Antonio Nunziante e del dirigente della Sezione Protezione Civile della Regione Puglia Lucia Di Lauro.

“In questo modo”, ha spiegato Carrabba, “si eviterebbe agli allevatori pugliesi, già messi in ginocchio dall’emergenza gelo, di sobbarcarsi gli esorbitanti costi previsti per lo smaltimento delle carcasse”. Sono moltissimi gli animali che, a causa del gelo, sono morti negli allevamenti pugliesi, nelle aziende zootecniche operanti nelle zone più colpite dall’emergenza neve di questi giorni. Nella Murgia barese sono decine le aziende zootecniche rimaste senza energia elettrica. L'Enel dopo diverse ore di interruzione del servizio ha ripristinato l'erogazione dell'energia, anche grazie alla collaborazione delle stesse aziende che con i trattori hanno accompagnato i tecnici nei pressi delle centrali elettriche. Il gelo ha ghiacciato le condutture dell'acquedotto rurale provocando danni  di approvvigionamento idrico. Intere aree rurali son rimaste completamente isolate. Per quelle aziende della zootecnia pugliese, i danni patiti sono pesantissimi. “Servono iniziative e proposte concrete per aiutare chi, una volta superata la fase emergenziale, dovrà ricominciare daccapo, riavviare l’attività e superare l’ennesimo duro colpo assestato al lavoro e all’impegno di una vita”.

Intanto Cia Puglia continua a raccogliere segnalazioni, foto e video per documentare i danni dell’emergenza e tenere viva l’attenzione sulle conseguenze subite dall’agricoltura. Sulla pagina facebook dell’organizzazione continuano ad arrivare e ad essere pubblicati centinaia di richieste d’aiuto, commenti, scatti fotografici e video che testimoniano le dimensioni e la gravità dell’emergenza.

 

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