Il bilancio dell'operazione “Mare sicuro 2018”

di Redazione Go Fasano martedì, 2 ottobre 2018 ore 05:15

La attività svolta dalla Guardia Costiera in Puglia

BARI - Con la fine dell’estate è giunta al termine l’Operazione “Mare Sicuro”, che tradizionalmente da giugno a settembre si caratterizza per l’intensificarsi dell’attività operativa della Guardia Costiera, chiamata a dispiegare uomini e mezzi lungo le coste per assicurare il costante monitoraggio delle attività marittime e costiere, e garantire la libera e sicura fruizione delle spiagge  e degli specchi acquei.
 
Anche l’estate 2018, lungo gli oltre 800 km. di coste di competenza della Direzione Marittima della Puglia e della Basilicata ionica, ha registrato una notevole affluenza di presenze di turisti e quindi un afflusso massiccio di bagnanti e diportisti, i quali, ancor più che negli anni precedenti, sono stati richiamati, attraverso numerosi e mirati incontri presso circoli nautici e porti turistici e conferenze itineranti di personale militare dipendente, ad una maggiore attenzione al rispetto delle norme e dell’ambiente, per favorire un maggior autocontrollo e consapevolezza dei rischi, al fine di svolgere una indispensabile opera di prevenzione.
 
L’attività giornaliera di controllo e pattugliamento, che ha visto impegnati complessivamente 400 uomini e 58 unità navali, tra battelli veloci e motovedette d’altura, ha richiesto un notevole sforzo operativo per garantire costantemente il regolare e tranquillo svolgimento di tutte le attività turistico-balneari. 
 
A consuntivo dell’attività svolta in ambito regionale si segnalano 98 unità soccorse in mare (di cui 90 tra natanti e imbarcazioni da diporto, con netta prevalenza delle unità a motore), a cui si aggiunge il salvataggio in mare di ben 222 vite umane (tra queste 182 diportisti e 31 bagnanti), a dimostrazione che la tempestività degli interventi, anche in condizioni meteo marine proibitive per via dell’improvviso intensificarsi del vento e dell’azione della corrente,  ha consentito di recuperare e portare in salvo a terra un significativo numero di persone.
 
Anche per quest’anno il dato statistico più rilevante è la totale assenza di incidenti e sinistri dovuti a collisioni in mare tra unità da diporto, a dimostrazione di una maggior prudenza da parte di chi naviga per diporto, e dell’efficacia della deterrenza attuata con la presenza costante delle motovedette nei tratti di mare a maggior traffico.
 
Dei 14 decessi purtroppo verificatisi lungo tutto il litorale pugliese, 7 sono stati causati da annegamento, nella maggior parte dei casi attribuibile ad un improvviso malore del malcapitato bagnante.
 
I controlli svolti nel corso dell’attività di vigilanza a terra sono stati complessivamente 35.412 (di cui 4.942 in materia ambientale, 5.035 in materia di diporto e 6.050 sul demanio marittimo), con la elevazione di 1.999 verbali per illecito amministrativo (di cui ben 418 per violazione delle ordinanze balneari) e 131 notizie di reato con netta prevalenza (ben 84) per occupazione abusiva di aree demaniali marittime. Numerose le operazioni, infatti, che dal Gargano al Salento, passando per tutto il litorale a sud di Bari, hanno consentito di restituire al pubblico uso tanti tratti di arenile abusivamente occupati da improvvisati gestori di strutture balneari non autorizzate, e spesso prive delle prescritte dotazioni per assicurare il servizio di salvamento.
Il dato complessivo comprende anche gli oltre 2.200 controlli in materia di pesca, che hanno condotto a 61 azioni repressive, tra reati e illeciti amministrativi accertati, consentendo di sottrarre alla vendita ingenti quantitativi di prodotto ittico di cui è vietata la cattura, ovvero non tracciato ed etichettato, e quindi destinato a finire sulla tavola di ignari consumatori.
 
Un’attività che ha riguardato, quindi, nel suo insieme, tutti i compiti e le responsabilità che fanno capo al Corpo delle Capitaneria di porto – Guardia Costiera, chiamato ad esercitare funzioni di polizia marittima in tutti i settori che hanno attinenza con gli usi civili e produttivi del mare, a garanzia e tutela di un bene pubblico così importante, ma dell’incolumità e sicurezza di chi ama, lavora e vive sul mare.
 
Tempo stimato di lettura: 1’ 20’’
 

Attribuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Fasano social







Commenti recenti

  • Galasso Cosimo

    Voi pensate sepre a sistemare le strade piu pericolose sono daccordissimo ogni tanto pero fateni un giro fasano ostuni statale 16 ai birdi dellle...

    Mostra articolo