Giulio De Simone, l’amore per il basket da Fasano in Sicilia

di Marisa Cassone domenica, 12 agosto 2018 ore 05:30

L’intervista al giovane giocatore fasanese confermato nell’Orsa Basket Barcellona

FASANO - A soli 16 anni fa le valigie, lascia il calore della famiglia, gli amici, la scuola e tutto ciò che lo lega alla sua Fasano per spostarsi a più di 400 chilometri di distanza da quella che è sempre stata la sua casa. Per quale ragione? Inseguire un sogno. È la storia di Giulio De Simone, giovanissimo giocatore di pallacanestro, oggi 17enne, che con i suoi 183 cm di altezza è attualmente guardia dell’Orsa Basket Barcellona, “emigrato” quindi a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia. Pura dimostrazione di come impegno e sacrificio portino a grandi risultati.

 
Per il secondo anno consecutivo, sarai ospitato in terra sicula per inseguire quella che è la tua grande passione: il basket. Cos’è per te questo sport? E come sei arrivato a giocare nell’Orsa Basket Barcellona?
 
Per me la pallacanestro significa molto. Ho iniziato a giocarci da piccolo e non ho più smesso. Giocare a basket per me va oltre il divertimento o la passione: è parte della mia vita!
 
Prima di arrivare a Barcellona, ho vissuto diverse esperienze: ho iniziato con l'U14 a Monopoli, poi l'U15 a Mola di Bari per poi arrivare a Bari dove ho fatto U16, U18 e serie D.
 
Nell'estate dell'anno scorso mi è stato chiesto di provare a Barcellona Pozzo di Gotto, proposta che inizialmente rifiutai, ma poi pensai a come sarebbe stato bello fare una nuova esperienza fuori regione e in un campionato maggiore.
 
L’essere stato confermato per la prossima stagione sarà stata sicuramente una grande soddisfazione...
 
In questi giorni ho rifirmato per un altro anno di prestito a Barcellona PG. È stato bello sapere che la società crede in me e che vogliano che io faccia parte del loro progetto di crescita.
 
Lo scorso anno hai dovuto, per la prima volta, a soli 16 anni, lasciare casa e famiglia per andare in un posto nuovo, da solo. Come hai affrontato il tutto?
 
Inizialmente, andare a giocare in un altro paese lontano da casa e dalla famiglia mi spaventava ma allo stesso modo mi rendeva felice.
 
II primo mese è difficile perché ti vedi in un contesto nuovo ad affrontare qualsiasi cosa da solo. Dopo però inizi ad abituarti e a capire cosa significa responsabilizzarsi.
 
È bello fare nuove amicizie, cambiare scuola e vedere come le cose siano diverse in un’altra regione.
 
Cosa ti aspetti da questa “avventura”?
 
Da questa nuova avventura mi aspetto di continuare a crescere come giocatore ma sopratutto come persona e magari togliermi qualche soddisfazione a livello agonistico.
 
Come vedi il tuo futuro in questo sport?
 
Io non posso sapere come andrà la mia carriera, spero nel migliore dei modi. Di certo non è con le parole che si diventa giocatori ma facendo sacrifici e lavorando duramente.
 
Testardaggine, determinazione ed energia per un ragazzo pronto a tutto pur di  realizzare i suoi grandi progetti.

Attribuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Fasano social







Commenti recenti

  • saracino francesco

    Grazie da parte mia anche alla ex amministrazione fasanese dell'allora Sindaco che, per quanto mi risulta, da dato i genitali al progetto. Di...

    Mostra articolo