Consiglio comunale: discusse tutte le mozioni all'ordine del giorno

di Krizia Ricupero giovedì, 13 aprile 2017 ore 06:19

La massima assise si è riunita ieri pomeriggio

FASANO- Si è svolto nel pomeriggio di ieri, 12 aprile, il consiglio comunale del Comune di Fasano.

La prima interrogazione, quella presentata dai consiglieri Antonio Scianaro e Gina Albanese sulle conseguenze amministrative in seguito alla revoca dirigenziale nel settore lavori e opere pubbliche, è stata discussa a seduta segreta, vista la delicatezza dell'argomento e per rispetto della privacy del soggetto a cui si faceva riferimento.

Riaperte le porte, è stata affrontata l'interrogazione del consigliere Raffaele Trisciuzzi sull'avvio del procedimento contrattuale della ditta Tradeco. «Con spavento mi sono reso conto che nella diffida da adempiere mancano una serie di contestazioni che non rientrano nel procedimento di risoluzione. Abbiamo segnalato irregolarità della ditta Tradeco, ritengo che non è stata sollevata l'inadempienza chiave di tutto il contratto Tradeco, ovvero il discorso della pesatura dei rifiuti e l'inserimento dei dati dei rifiuti all'interno del microchip. Nel caso in cui non vengano contestate queste importanti violazioni, potrebbero pregiudicare un futuro giudizio» ha affermato il consigliere Trisciuzzi.

All'interrogazione ha risposto il sindaco Francesco Zaccaria che ha affermato che « il 5 aprile abbiamo avviato il procedimento per risoluzione in danno nei confronti di Tradeco. Sulla base delle contestazioni che sono state operate, riteniamo che si possa attivare questo procedimento contro la ditta. Siamo convinti della bontà del provvedimento, riteniamo che in questi anni la città abbia subito parecchio e speriamo di poter aprire un capitolo nuovo sulla vicenda, che renderà più pulita questa città- ha proseguito il sindaco- riteniamo di aver svolto un lavoro puntuale nei confronti dei lavoratori e dei cittadini. Siamo consapevoli che si apre una fase difficile che ci vedrà impegnati nella difesa delle nostre ragioni». Il consigliere Trisciuzzi ha, però, nuovamente ripreso la parola sottolineando che «il 21 aprile prossimo scade il termine per l'ottemperanza degli obblighi e dovremmo essere in condizione come Comune di adoperarci per una nuova ditta e Lei una risposta su questo non ce l'ha data».

Poi si è passati all'interrogazione sempre del consigliere Trisciuzzi sugli errori negli avvisi di pagamento Tari da parte di Tri.Com.«Sono stati segnalati errori nei conteggi delle quote fisse e in quelle variabili, segnalati come aumenti esorbitanti rispetto all'aumento sancito dal consiglio comunale» ha dichiarato il consigliere Trisciuzzi.

All'interrogazione ha risposto il vicesindaco Giovanni Cisternino, che ha la delega al bilancio e il quale ha affermato di aver ricevuto segnalazioni e di aver provveduto a fare delle opportune verifiche. Dagli uffici è emerso che di errori «ne sono stati riscontrati nella misura dello 0,2% rispetto a quelle verificate, una quantità irrilevante. Anche noi abbiamo potuto vedere che la maggior parte dei casi erano attribuibili a letture non puntuali dell'avviso di pagamento, ed è stato un riscontro episodico- ha proseguito il vicensindaco- molti cittadini non si sono resi conto che nell'avviso del 2017 non c'è più la detrazione dovuta all'uso delle compostiere».

Successivamente si è passati all'interrogazione sulla situazione dei dipendenti della ditta Tradeco dei consiglieri Scianaro e Albanese, che hanno sollecitato il sindaco a prendere «provvedimenti contro la ditta che gestisce il serivzio rifiuti di Fasano» Al consigliere Scianaro ha risposto il sindaco Zaccaria che ha ribadito come queste facciano parte delle contestazioni del procedimento contro la Tradeco.

L'altra interrogazione affrontata è stata quella dei consiglieri Antonio Scianaro, Gina Albanese, Giacomo Rosato, Antonio Pagnelli e Tonio Zizzi che hanno chiesto chiarimenti in merito all'affidamento del servizio di polizza assicurativa RCA relativa ai mezzi comunali per il 2017, all'Unipol Sai Assicurazione – Gruppo De Leonardis, società che fa capo alla famiglia dell'assessore Leonardo De Leonardis.

All'interrogazione ha risposto il sindaco affermando che «non appena abbiamo ricevuto notizia della vicenda abbiamo raccolto la disponibilità dell'assessore De Leonardis a rinunciare a questo servizio e abbiamo chiesto alla prefettura di Brindisi se vi fossero ragioni giuridiche per revocare la gara aggiudicata. Questa ha risposto con nota acquista agli atti che vi sono ragioni di opportunità e non di legge. Comunque l'assessore De Leonardis- ha continuato il sindaco Zaccaria- ha rinunciato a questo appalto. Abbiamo avviato una nuova gara al 7 aprile, verrà revocato l'incarico all'Unipol Sai Assicurazione nel momento in cui avremo una nuova copertura assicurativa. Spero solo che non ci costi di più» ha concluso il sindaco.

È intervenuto, poi, anche l'assessore De Leonardis che ha affermato che «conoscendo la storia di questo comune, dico che in mancanza di una mia offerta sarei andato in proroga. Ho ritenuto opportuno fare un'offerta per non crare un disagio al Comune. Le compagnie invitate – ha concluso l'assessore- sono sempre più o meno le stesse degli ultimi anni e non ci sono state modifiche».

Infine è stata affrontata l'interrogazione del consigliere Scianaro sulla trasparenza degli atti amministrativi, sulla mancata presenza sul sito internet del Comune di alcuni atti e alcuni disservizi legati alla posta elettronica. L'assessore Cinzia Caroli ha risposto che «ci sono dei documenti mancanti sul portale e intoppi dovuti al flusso informatico. Si è concordato di avviare delle procedure di modifica del flusso informatico. Le modifiche tecniche sono però già operative da ieri».

Si è poi passati al secondo punto all'ordine del giorno, la mozione proposta dal consigliere Trisciuzzi sull'incompatibilità del direttore del consorzio dell'Ambito sociale di zona, l'avvocato Ubaldo Pagano. Il consigliere Trisciuzzi ha affermato che vi è «un accavallamento di cariche del direttore del consorzio dei servizi sociali, il quale è contemporaneamente segretario proviciale del Pd di Bari, direttore del consorzio, avvocato del consorzio e avvocato ordinario iscritto all'ordine».

Alla mozione proposta dal consigliere pentastellato ha risposto l'assessore Giacomo Maringelli, il quale ha spiegato che «il consorzio in questione è un ente autonomo e distinto rispetto ai comuni di Fasano, Ostuni e Cisternino. Il direttore è nominato dal consiglio di amministrzione, composto da tre consiglieri comunali, uno per ogni comune, indicati dai rispettivi sindaci. Dunque il sindaco di Fasano e la giunta non hanno poteri di verifica e soprattutto provvedimentali in relazione della presunta incompatibilità del direttore». Anche il consigliere comunale Giuseppe Galeota è intervenuto affermando che «l'avvocato Pagano non è incompatibile con l'esercizio della professione di avvocato», in base alla legge forense. Dopo il dibattito, la mozione non è stata approvata, vista l'inesistenza della incompatibilità dell'avvocato Pagano; solo 4 i voti favorevoli.

Si è passati poi al terzo punto all'ordine del giorno, la mozione del consigliere Trisciuzzi sull'istituzione delle consulte di quartiere «degli strumenti di supporto e consulto all'amministrazione che potrà avere una sua presenza su tutto il territorio. Infatti la sua istituzione- continua il consigliere dei 5 stelle- potrebbe essere all'interno di Montalbano, delle frazioni». Il sindaco Zaccaria risponde confermando che «il coinvolgimento della cittadinanza è uno degli aspetti importanti a cui la politica deve rifarsi». Dunque, dopo la modifica della mozione, non si parla di consulte di quartiere ma di comitati di zona, questa è stata approvata all'unanimità.

È stato discusso poi il punto numero quattro dell'ordine del giorno, l'integrazione al piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2017-2019. «Per un puro errore o refuso, la Casina e il locale in via del Leccio non sono stati inseriti tra i beni da valorizzare e quindi si tratta di un mero passaggio di questi beni fra quelli da valorizzare per poter espletare quanto prima un bando» ha affermato l'assessore De Leonardis. Dopo il dibattito, la delibera sull'integrazione è stata approvata all'unanimità.

Il quinto punto all'ordine del giorno è stato l'acquisizione al patrimonio del comune di Fasano delle aree di proprietà provinciale antistanti gli istituti di istruzione secondaria “G.Salvemini” e “L.Da Vinci”. L'acquisizione non poteva essere fatta prima in quanto la provincia di Brindisi ha provveduto all'accatastamento degli istituti scolastici il 14 maggio e dunque neanche la vecchia amministrazione poteva acquisirlo, in quanto a giungo c'è stato il Commissario» ha affermato dall'assessore De Leonardis

«Inseriremo politicamente e burocraticamente questa parte della nostra città tra le cose da fare perchè la messa in sicurezza di quella strada consentirà anche una maggiore sicurezza dei nostri alunni che frequentano quegli istituti scolastici» ha detto il sindaco Zaccaria. La delibera è stata poi approvata all'unanimità e anche l'immediata eseguibilità.

Si è passati poi al sesto punto all'ordine del giorno, approvato con il solo Trisciuzzi astenuto, ovvero l'aggiornamento del piano comunale di emergenza di protezione civile, un adeguamento al piano regionale dovuto alle variazioni del territorio nel corso del tempo. Successivamente si è passati a illustrare il settimo punto all'ordine del giorno, il riconoscimento di leggittimità di debito fuori bilancio derivante da sentenze sfavorevoli per l'ente I° trimestre 2017. É stato precisato che si tratta di tre casi di risarcimento del danno da insidia stradale, per i quali il giudice ha ritenuto di accogliere la domanda di risarcimento. La delibera è stata approvata con 2 astenuti (Di Bari- Olive), 1 contrario (Trisciuzzi) e 14 favorevoli.

Infine l'ultimo punto all'ordine del giorno, il riconoscimento di leggittimità di debito fuori bilancio derivante dai provvedimenti giurisdizionali sfavorevoli per l'ente, è stato ritirato e rinviato al prossimo consiglio comunale.

 

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