“Torre Canne, un vero disastro”: interviene Francesco Cisternino

di Redazione Go Fasano lunedì, 10 luglio 2017 ore 09:16

In una nota, l'intervento del Dirigente cittadino di Fratelli d'Italia. 

TORRE CANNE- "Torre Canne, un vero disastro": esordisce così Francesco Cisternino, dirigente cittadino e membro della commissione regionale “Comunicazione” di Fratelli d’Italia/AN.

“Sembrerebbe il titolo di un film ma, sciaguratamente, i disagi già verificatisi in queste prime domeniche estive, non fanno altro che presagire nulla di buono - si legge in una nota diffusa da Cisternino -. Residente da quasi un lustro nella ridente frazione marinara, sono certo che questo, qualora non vengano presi provvedimenti urgenti, seri ed immediati, sarà il peggiore degli ultimi vent'anni. Nonostante, nelle domeniche previste per il locale mercatino, si siano fatti vedere in giro l’Assessora alle Attività Produttive, Luana Amati, i due Sindaci fasanesi, Fabiano Amati e Francesco Zaccaria (per giunta, lusingati, siamo l’unica città al mondo ad averne due, sigh!), pare che di tutto questo caos non ne abbiano voluto, loro sponte, tenerne conto. Così facendo, hanno praticamente bloccato (le chiamerei, malauguratamente) vie di fuga che, ancora l’anno passato, fungevano da scappatoia per chi non resistesse un minuto in più in quella bolgia, comunque a suo modo ordinata.

Hanno voluto “sperimentare (sulla pelle della gente)” ma, ahimè, l’esperimento è andato non male, di più. In via Messina, come in tutte le altre vie interessate dal mercato domenicale, ci sono residenti o villeggianti che, a causa dei furgoni degli ambulanti, che comunque hanno il sacrosanto diritto al lavoro, non riescono ad uscire di casa – anzi – si vedono costretti a chiudersi dentro per gli insopportabili effluvi che i generatori di energia elettrica emettono. D’obbligo, ora, pensare agli sfortunati cittadini, blindati forzosamente in casa e non muniti di condizionatore, come se la passino. A dir poco vergognoso.

Bene hanno fatto quei cittadini che, lasciati soli a se stessi, hanno presentato un esposto ai Sindaci Amati/Zaccaria e al Prefetto dove, in poche parole, hanno denunciato la tutela di una sola singola categoria di persone, infischiandosene ampiamente di tutti gli altri.

Ancora, ricordo, che al punto due del piano triennale delle opere pubbliche previste per l’anno in corso, ovvero il 2017, siano stati previsti interventi di rigenerazione strategica e valorizzazione del lotto B a Torre Canne (1.556.060,96 euro, progetto definitivo). Ce la faranno o, anche questo, non sarà ancora un altro “specchietto per le allodole” per racimolare voti su voti? I Sindaci hanno ancora sei mesi: noi, come sempre, dando loro la nostra piena fiducia, vigileremo.

Proprio l’altra sera, invece . continua Cisternino -, dopo il lavoro, mentre camminavo nella bella e ordinata Torre Canne della scorsa amministrazione, un turista mi fermava chiedendomi di un ATM nelle vicinanze da raggiungere unicamente a piedi (i così tanto famosi Bancomat) ed io, con grande imbarazzo ed un pizzico di ironia, indicavo Pezze di Greco come frazione più vicina avente un ATM e chiedevo loro se avessero tutta la notte per una bella scarpinata al buio. Basiti ed increduli, credo ci abbiano considerato degli autoctoni.

Infine, proprio a dimostrazione che i membri del Partito Democratico fanno solo proclami pirandelliani, nel lontano Aprile 2012, il senatore Nicola Latorre, fasanese a suo dire, con una roboante nota mandata ad ogni singolo organo di stampa, persino ai redattori di “Topolino”, annunciava che sarebbero stati stanziati, per il dragaggio e la sistemazione del porto di Torre Canne, 300.000 euro. Ammontava a tanto la richiesta di stanziamento presentata dal gruppo del Partito Democratico al Senato, su iniziativa dell’allora Vice Presidente Latorre, in Commissione Bilancio di Palazzo Madama. La richiesta di stanziamento rientrava nell'ambito delle previsioni di cui alla Legge 6 agosto n. 133.

Annunciava, col petto pieno e tronfio d’orgoglio: "Finalmente, dopo 30 anni di abbandono, saremo nelle condizioni di intervenire sul porto di Torre Canne, sia per consentire ai pescatori un uso adeguato del luogo facendo anche rientrare barche ora non ormeggiate e sia per riqualificare l'offerta turistica in questa parte del nostro territorio". La Commissione Bilancio, che a suo dire aveva già espresso parere positivo alla richiesta, avrebbe dovuto perfezionare la delibera entro poche settimane e, successivamente, l'atto di indirizzo parlamentare sarebbe stato recepito e reso definitivo da apposito decreto del Ministero dell'Economia. I pescatori di Torre Canne, sul molo, dal 2012, ancora aspettano. A Voi - conclude Cisternino - le dovute considerazioni.

 

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