Fratelli d'Italia esprime la propria contrarietà alla ratifica dell'accordo Ceta

di Redazione Go Fasano venerdì, 21 luglio 2017 ore 07:56

Inviata richiesta di inserimento all' ordine del giorno della richiesta di non ratificare il trattato.

FASANO- Fratelli d 'Italia An di Fasano ha depositato l'altro ieri, 19 luglio, all'ufficio protocollo del Comune di Fasano, una lettera accompagnatoria per la problematica CETA. Il gruppo politico chiede di porre all'attenzione del Consiglio Comunale un ordine del giorno sulla “Contrarietà alla ratifica dell'accordo economico e commerciale globale tra Canada e Unione Europea e conseguenti danni al settore agricolo europeo e italiano”.

“In data 30 ottobre 2016 la Commissione Europea ha firmato il CETA, Accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada, che vuole agevolare il libero scambio commerciale tra le parti - si spiega nell'ordine del giorno- Il trattato è stato approvato dal Parlamento Europeo il 15 febbraio 2017 e nei primi giorni di Giugno del 2017, il Consiglio dei Ministri ha presentato un disegno di legge per la ratifica del Trattato da parte dell’Italia. Nell’ambito del CETA non viene chiarito in che modo gli Stati Membri dell’Unione Europea potranno continuare a legiferare in merito alla sicurezza alimentare e alla tutela della salute e dei lavoratori senza violare i termini dell’accordo.

Il rischio è che l'accordo possa portare ad una sleale asimmetria tra le parti contraenti visti i bassi standard di tutela alimentare esercitati dal Canada che provocano un ingiusto vantaggio dovuto all’abbattimento dei costi di produzione- prosegue l'ordine del giorno- Uno dei Paesi maggiormente penalizzati da questo accordo è l’Italia che non vedrà salvaguardati 250 marchi di qualità riconosciuti (Dop e Igp) su un totale di 291. Verranno, infatti, indicati solo 41 denominazioni geografiche con il conseguente danno al “made in Italy”. Il Trattato contestualmente autorizza alcuni marchi che, pur non essendo italiani, sfruttano il cosiddetto fenomeno dell’“italian sounding”, ossia l’uso di brand che ricordano marchi e nomi di prodotti tipicamente italiani”.

Per questi motivi Fratelli d'Italia, chiede al sindaco Francesco Zaccaria e all'intera giunta di “manifestare assoluta contrarietà verso l’accordo economico e commerciale globale (CETA) facendo appello ai soggetti istituzionali investiti della funzione di ratifica e di applicazione dell’accordo e di coinvolgere le associazioni di categoria e la rete produttiva del Comune al fine di promuovere azioni di tutela per i marchi geograficamente riconosciuti valorizzando le eccellenze produttive e ogni altra azione volta alla tutela delle attività agricole del Comune, dei diritti dei lavoratori e della salvaguardia dell’ambiente”.

 

 

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Attribuzione - Non commerciale

   

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