Progetto nuovo outlet a Fasano: il M5S vuole vederci chiaro

di Redazione Go Fasano sabato, 2 dicembre 2017 ore 07:40

Chiesti chiarimenti alla Regione Puglia 

FASANO- Il Movimento 5 Stelle vuole vederci chiaro sulla questione della realizzazione a Fasano del nuovo outlet Egnazia Shopping Mall Srl. Attraverso i suoi portavoce ha inviato richiesta di chiarimenti alla Regione Puglia.

“I nostri portavoce regionali, Gianluca Bozzetti e Rosa Barone hanno inviato una richiesta di chiarimenti alla Sezione Urbanistica regionale in merito alla realizzazione a Fasano del nuovo outlet della Egnazia Shopping Mall Srl- scrivono i penta stellati fasanesi- . È importante infatti accertare se la modifica della perimetrazione e quindi la suddivisione in sub-comparti della Zona D3, in variante al PRG, fatte per consentire la costruzione dell'outlet, siano ammissibili e possano giustificare il ricorso alla procedura semplificata che permette di non interpellare preventivamente la Regione.

Nel 2015, quando la società Egnazia Shopping Mall s.r.l. presentò al Comune di Fasano la domanda di apertura di un centro commerciale, la Regione Puglia rilevò l'assenza di atti riguardanti aspetti di natura urbanistica, ambientale e di dotazione di parcheggi previsti dalle norme regionali in materia, tanto da ritenere necessaria l’integrazione della documentazione trasmessa- prosegue la nota del M5S - . Vista la difficoltà di intervenire su un’area di notevoli dimensioni, la società richiese al Comune l’attivazione della procedura volta alla suddivisione del comparto D3 in quattro sub-comparti senza variazione del perimetro dello zona, degli indici di fabbricabilità e della dotazione di spazi pubblici o di uso pubblico. Tale operazione, avvenuta con il beneplacito del Consiglio Comunale con deliberazione di agosto 2016, ha permesso di superare le criticità sollevate dalla Regione e di rimodulare l'area ricorrendo alla cosiddetta procedura semplificata prevista dalla legge regionale n. 20 del 2001.

Il Comune e la società per ovviare alle numerose carenze documentali riscontrate in Conferenza di Servizi, hanno preferito ricorrere ad una diversa soluzione che, seppur legittima, andrebbe verificata per accertare che le modifiche non abbiano inciso sugli indici originari e che sia stata assicurata la dotazione delle previste aree a servizi.

C'è bisogno di fare chiarezza - scrivono ancora i pentastellati -  sulle ripercussioni che il progetto avrebbe anche dal punto di vista ambientale, vista la più che probabile necessità della società di dover espiantare centinaia di ulivi monumentali presenti nell’area di realizzazione dell’outlet.

Per questi motivi - concludono - abbiamo chiesto chiarimenti agli uffici regionali competenti per sapere se la consistenza delle modifiche apportate alla perimetrazione dell’originario comparto siano tali da giustificare il ricorso alla procedura semplificata, nonché di verificare se l’adozione della nuova perimetrazione e la suddivisione dell’originario comparto abbia alterato gli indici e gli standard così come definiti per la zona D3. Vogliamo evitare che ancora una volta grosse società monetizzino a scapito dell'ambiente e dei cittadini”.

 

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Attribuzione - Non commerciale

   

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