Licenziati i lavoratori del Centro Tri.Com di Fasano

di Redazione Go Fasano domenica, 24 dicembre 2017 ore 07:58

Nota di Grazia Neglia (Fratelli d’Italia)

FASANO – Da qualche giorno i 16 lavoratori del Centro Tri.Com di Fasano hanno ricevuto la lettera di licenziamento. È quanto annuncia in una nota Grazia Neglia, segretario di “Fratelli d’Italia” di Fasano e dirigente nazionale dello stesso partito.
 
“Sarà un Natale amaro per i 16 lavoratori del Centro Tri.Com, famiglie comprese, che da qualche giorno hanno ricevuto lettere di licenziamento – si legge nella nota a firma di Grazia Neglia -. Tri.Com. è una società mista pubblico/privata il cui 49% è detenuto da un socio privato. Questo socio è operativo da oltre 10 anni come concessionario della gestione e riscossione dei tributi di Fasano e sin dal primo giorno di insediamento dell’amministrazione Zaccaria è stato oggetto di una serrata e feroce guerra senza esclusione di colpi. Questa rappresaglia è culminata, lo scorso giugno, con la dichiarazione di decadenza del rapporto di concessione da parte del Comune di Fasano che, ancor più strano ed incomprensibile, è socio fondatore della stessa Tri.Com. Sono particolarmente dispiaciuta di questa situazione di cui sono venuta a conoscenza dagli stessi lavoratori. Eppure negli anni gli sforzi e gli investimenti fatti, dal concessionario, per offrire ai cittadini un servizio più efficace e puntuale sono stati davvero tanti. Questo non è bastato, però, all’amministrazione Zaccaria che ha sempre e solamente rifiutato qualsiasi possibilità/proposta di revisione/rinegoziazione del contratto in essere con il concessionario che a quel punto, messo alle strette e come ultima analisi, ha ritenuto opportuno rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale a tutela dei propri diritti. E’ così iniziata una ulteriore ed estenuante fase tribolata – prosegue Grazia Neglia -, dove non ci si è fatto mancare nulla, ivi incluso l’errata richiesta di giurisdizione del TAR di Bari (tanto decantata dall’amministrazione Zaccaria con il solito proclama a mezzo stampa) che ha di fatto determinato una incresciosa lungaggine dei tempi necessari al ricorso, appurato che la sede competente è, ed era sempre stata, quella del TAR di Lecce. Ad oggi, se non dovessero intervenire ulteriori differimenti, l’udienza è fissata per il 17 gennaio 2018. Tutto ciò non ha fatto altro che bloccare, forse illecitamente da oltre 6 mesi, l’operatività del Centro Tri.Com., motivazione per cui il Concessionario si è visto costretto ad attivare la procedura di licenziamento collettivo per i dipendenti di Fasano che, così facendo, perdono ingiustamente ed ingiustificatamente un posto di lavoro che detenevano da oltre un decennio e che non è mai stato, minimamente e nemmeno nel pensiero, salvaguardato dal Sindaco Zaccaria, dalla sua giunta e dai consiglieri comunali che compongono la totalità della sua amministrazione. Queste scelte scellerate – si legge ancora nella nota - hanno solo e soltanto prodotto la perdita di lavoro e reddito per 16 famiglie fasanesi e produrranno, a mio avviso quasi sicuramente, un risarcimento milionario per il Concessionario che, ahinoi, sarà pagato dal popolo fasanese. Ironia della sorte vuole che il nostro Sindaco si sia laureato, come si apprende dal suo CV pubblicato sul sito istituzionale del Comune, discutendo la tesi dal titolo “La tutela del lavoratore dalla disoccupazione involontaria”, la stessa disoccupazione da lui creata a discapito dei 16 lavoratori e relative famiglie oramai finiti per strada. Chiudendo vorrei chiedere al Sindaco ed al Vice Sindaco, che sollecitava il pagamento della TaRi, se potesse fare luce su quale sarà la percentuale di interesse che verrà chiesta ai fasanesi morosi; se sarà quella che sino a poco tempo fa usava la Tri.Com ovvero lo 0,10 % o quello solito in uso a Agenzia Entrate Riscossione (nuovo nome di EQUITALIA) che è pari al 3,50 %? Preciso, su un debito di € 1.000,00 con Tri.Com avrebbero pagato € 1,00 (uno), con il nuovo concessionario pagheranno € 35,00 (trentacinque) di interessi di mora. Mai elezione amministrativa è stata più infausta e sfortunata, per Fasano, di quella della tornata del 2016. A nome mio e dell’intero comitato locale di Fratelli d’Italia – conclude la Neglia - esprimo piena solidarietà ai lavoratori licenziati ed alle rispettive famiglie, nella speranza che in qualche modo si possa stravolgere e capovolgere questa ennesima e brutta pagina di amministrazione Zaccaria a trazione Partito Democratico”.
 
Tempo stimato di lettura: 1’ 20’’
 

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  1. pastore giovanni 24 dicembre 2017, ore 16:09

    Ma non poteva esserci un giorno migliore per comunicare un licenziamento collettivo,in un periodo di tradizionale scambio di auguri?.Un brutto regalo di Natale! Oggi, quali che siano le cause, è sempre un modo lesivo della dignità del lavoratore e delle loro famiglie che si concilia solo con la tristezza di chi non sa neppure di cosa è colpevole.

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