Tributi: Lello Di Bari replica al vicesindaco Cisternino

di Redazione Go Fasano domenica, 14 gennaio 2018 ore 09:36
“Il vicesindaco afferma  il falso quando dice che gli avvisi inviati sono 4000”
 

FASANO – Non si ferma la polemica politica a suon di comunicati stampa sulla questioen tributi, dopo che nei giorni scorsi l’ex sindaco Lello Di Bari era intervenuto sugli avvisi di accertamento Tari che stanno arrivando in questi giorni nelle case dei fasanesi criticando l’operato della Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Zaccaria. A quel comunicato al vetriolo diffuso da Di Bari era seguita una lunga risposta del vicesindaco ed assessore ai tributi Giovanni Cisternino, sulla quale nelle scorse ore è ritornato a replicare Lello Di Bari.
 
“Mi preme dover fare alcune puntualizzazioni in merito alla lunga (e piena di inesattezze) risposta del vicesindaco Giovanni Cisternino, per quanto la sua credibilità politica abbia iniziato a vacillare già quando negava  l'aumento della TaRi 2017 deliberato dalla sua amministrazione – scrive Lello Di Bari in una nota -.
 
Vorrei innanzitutto far chiarezza sul mancato possesso della Banca Dati aggiornata, che si sta usando maldestramente  come capro espiatorio per giustificare gli errori commessi dall’Ufficio Tributi del Comune.
 
Ufficio che, oltre ad aver applicato erroneamente una doppia imposizione della quota variabile (il software sarà pure funzionante, ma i risultati sono comunque errati), non ha controllato se i cittadini destinatari degli avvisi di accertamento avessero pagato oppure no.
Verifica che si poteva fare semplicemente controllando i flussi finanziari del conto corrente intestato al comune sul quale i fasanesi effettuano i pagamenti, che vengono inviati da Poste Italiane al Comune di Fasano e non al Centro Tri.Com.
È evidente, pertanto, che l’assessore Cisternino è in possesso di questi dati, altrimenti – continua Di Bari - dovrebbe spiegarmi la Determina n. 2348 del 28/12/2017 che impegna € 39.500 per spese di affrancatura degli avvisi di pagamento dei tributi comunali.
Se il Comune non fosse stato già in possesso della banca dati, come avrebbe potuto emettere atti con tutti i dati necessari all'imposizione tributaria e di cui conosce anche l'esatto numero tanto da prevederne la puntuale e singola affrancatura?
 
Il vicesindaco afferma  il falso anche quando dice che gli avvisi inviati sono 4000; difatti, come riportato nella Determina n. 2351 del 28/12/2017, sono stati impegnati € 36.600 a favore di "Zerodistanze" per l'invio di n. 15.000 atti. 
 
Nel mio precedente intervento sulla questione, ho voluto inoltre evidenziare lo sperpero di quel danaro pubblico utilizzato per il pagamento dei diritti di notifica  non obbligatori al congiunto di un componente della giunta, trasferito da Monopoli nell'ufficio tributi di Fasano dall'Amministrazione Zaccaria.
 
Ritengo opportuno far notare al Vicesindaco, che circa il 60% dei residui attivi presenti in bilancio sono relativi alle sanzioni amministrative e alle violazioni del Codice della Strada, riscossi da sempre da Equitalia e non dalla Tri.Com.
 
Per quanto riguarda il modo in cui la mia amministrazione ha gestito la riscossione dei tributi, diversamente dall’attuale amministrazione – prosegue la nota -, che ha vessato i fasanesi con l’invio cumulativo delle annualità fino al 2016 che si prescrive nel 2021, il sottoscritto ha sempre evitato la prescrizione e ha riscosso le annualità più arretrate per dare la possibilità ai fasanesi di pagare le tasse e fare anche la spesa per la propria famiglia.
 
Pertanto (e lo ribadisco a gran voce),non sono assolutamente preoccupato per le sorti della Tri.Com; ad impensierirmi sono  le spese inutili e i probabili danni che l’operato di questa amministrazione può produrre e che rischiano di gravare sulle spalle, già notevolmente appesantite, dei cittadini.
 
Ritengo la polemica conclusa in quanto la verità è già abbastanza chiara ai fasanesi, per i quali le porte della mia stanza di Sindaco erano sempre aperte  e senza alcuna pre-camera o lunghe attese nei corridoi antistanti.
Il problema di recuperare un “rapporto sereno, collaborativo e rispettoso” con i cittadini credo se lo dovrà porre chi verrà dopo di loro!
Uno sguardo attento, io l’ho sempre avuto – conclude Lello Di Bari -,soprattutto nei confronti delle fasce più deboli: mi sembra appena il caso di ricordare che la mia Amministrazione comunale è stata l’ultima ad approvare per 3 anni consecutivi le agevolazioni Isee per ridurre la Tari”.
 
Tempo stimato di lettura: 2’
 
 
 
 

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  1. pastore giovanni 14 gennaio 2018, ore 17:51

    Ma la distanza fra 4.000 e 15.000 è notevolissima. È evidente che qualcuno sta mentendo senza paura di offuscare o giocarsi la propria credibilità, rinchiudendosi nella logica e rigorosa appartenenza politica. Questa è una polemica di importanza rilevante e pertanto destinata a repliche che non aggiungono altro se non la difficoltà di far sapere e comprendere ai cittadini qualcosa che va nel senso della verità.

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