Politiche 2018, domani l'Italia alle urne: ecco come si vota

di Redazione Go Fasano sabato, 3 marzo 2018 ore 06:30

Oltre 35 mila i fasanesi chiamati ad eleggere il Parlamento italiano

FASANO - Domani l'Italia sarà chiamata alle urne per eleggere il nuovo Parlamento e dare il via alla XVIII Legislatura. In tutto il comune di Fasano sono oltre 32 mila gli elettori che potranno esprimere la loro preferenza nell'unica giornata di domenica 4 marzo, dalle ore 7 alle ore 23: subito dopo avrà luogo lo scrutinio che, molto probabilmente, proseguirà fino alla prima mattinata del lunedì. Agli elettori maggiorenni, che non hanno ancora compiuto il 25esimo anno di età, verrà consegnata una sola scheda, quella per l'elezione dei rappresentanti alla Camera dei Deputati. Ai votanti che invece hanno compiuto il 25esimo anno di età verranno consegnate due schede: una per la Camera ed una per il Senato. Le schede saranno identiche, cambierà solo il colore ma la disposizione dei partiti in corsa per il voto sarà la stessa.

Con che sistema si vota?

Per la prima volta i cittadini voteranno con la nuova legge elettorale, denominata Rosatellumche prevede l'elezione dei parlamentari per un terzo con sistema maggioritario e per due terzi con sistema proporzionale. Sulle schede sarà già scritto il nome di un candidato (per la parte uninominale, e quindi sistema maggioritario) per ogni lista o per ogni coalizione di liste in caso di raggruppamenti di più partiti (gli unici due raggruppamenti sono il centrosinistra ed il centrodestra, gli altri partiti correranno da soli): ogni lista, a sua volta, avrà un elenco di candidati (il famigerato "listino bloccato") per la parte plurinominale.

Come si esprime la preferenza?

All'elettore, per non incorrere in errore, basterà apporre una sola croce sul simbolo prescelto. In questo modo il voto sarà attribuito sia alla lista per la parte plurinominale, che al candidato per il sistema uninominale. L'elettore può apporre la croce sia sul partito che sul nome del candidato uninominale cui essa, o la coalizione, fanno riferimento: nel caso un candidato rappresenti una coalizione di liste, se il voto è espresso solo sul suo nome, lo stesso verrà attribuito alle liste della sua coalizione in modo proporzionale secondo il risultato che i partiti conseguiranno in quel collegio. Non è ammesso, invece, il voto disgiunto. Non è possibile, dunque, votare una lista ed allo stesso tempo il candidato uninominale di un'altra lista o coalizione.

Si può scegliere un candidato del listino bloccato?

No. L'unica cosa che l'elettore può scegliere è il partito, o il candidato uninominale cui esso fa riferimento, o entrambi. Sulla scheda non deve essere apposto altro segno: il voto, in questo caso, risulterà nullo.

In che modo verranno attribuiti i seggi?

Per la parte maggioritaria vince il candidato che ha ottenuto anche un solo voto in più in tutto il collegio: un solo eletto tra tutti i partiti e le coalizioni. Per la parte plurinominale i seggi saranno attribuiti alle liste con il metodo del calcolo proporzionale. Con questo metodo verranno assegnati i posti in Parlamento ai candidati inseriti nei listini bloccati.

Quanti sono i candidati all'uninominale tra i quali un fasanese può scegliere?

Sono 12 per la Camera e 11 per il Senato in totale.

Va ricordato che per tutta la durata delle operazioni di voto, l'Ufficio Elettorale del Comune di Fasano sarà aperto a disposizione dei cittadini per qualsivoglia richiesta.

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  1. pastore giovanni 3 marzo 2018, ore 16:12

    L'articolo è utile e chiaro,ma non saranno pochi gli elettori che si troveranno di fronte a una scheda di sistema elettorale misto dove,nella parte che dovrebbe intendersi destinata al candidato uninominale si può apporre la croce,mentre in quella dove non è scritto che è plurinominale se si mette la croce sul candidato il voto è nullo.Comunque andiamo a votare, fra mancanza di chiarezza e semplificazione e con l'incomprensibile e indissolubile collegamento stabilito fra i collegi che comporta lo snaturamento del significato logico di una elezione,perchè l'elettore per esercitare il suo diritto di voto non si riconosce più come determinante a decidere da chi vuole essere governato,ma è chiamato a indirizzare il suo voto in un'unica direzione,anche qualora non lo voglia.

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non entro nel merito delle opinioni politiche della maggioranza e della opposizione.Ma ,se è vero,che c'erano CONSIGLIERI COMUNALI CHE USCIVANO...

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