Sfiducia al vicesindaco respinta. Il sindaco: "Amareggiato da questi modi"

di Redazione Go Fasano mercoledì, 7 marzo 2018 ore 06:20

Infiamma la discussione e la seduta viene sospesa

FASANO - Un Consiglio comunale movimentato quello che si è svolto ieri a Palazzo di Città, soprattutto sul tema riguardante la mozione di indirizzo di revoca dell'incarico assessorile al vicesindaco Giovanni Cisternino. Il testo e la volontà in esso espressa, ovvero la richiesta al sindaco e alla maggioranza di rivedere la posizione dell'assessore Cisternino e di ritirare tutte le sue deleghe, è stato firmato dai consiglieri Antonio Scianaro, Gina Albanese, Tonio Zizzi, Maria Rosaria Olive,  Antonio Pagnelli e Raffaele Trisciuzzi, ed ha visto in Consiglio il fronte compatto della maggioranza che a fine discussione ha deciso di bocciarlo.

E' stato lo stesso Antonio Scianaro a illustrare le motivazioni che hanno spinto i consiglieri a firmarlo: sul piatto le questioni Tradeco e Tri.com, specialmente la seconda in vista del pronunciamento del Consiglio di Stato sulla vicenda che vede la società schierata contro l'ente comunale (che ha internalizzato il servizio di riscossione dei tributi), pronunciamento che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Si è discusso dell' "inadeguatezza dell'assessore per il ruolo che ricopre" (ovvero la delega al Bilancio).

A difesa di Giovanni Cisternino è poi intervenuta la consigliera di maggioranza, Maria Teresa Bagordo (Altrementi): "Si è ritenuto di discutere questo ordine del giorno - ha esordito - che tenta di ostacolare la rivoluzione nella gestione dei tributi ormai avviata da questa Amministrazione. I signori consiglieri - ha ribattutto - erano in Aula quando veniva approvato il PEF? Perché chiedete la revoca della delega dell'assessore e non le dimissioni dell'intera Giunta? Potremmo supporre che ci possa essere interesse nel fermare il nuovo corso amministrativo? Il vicesindaco ha intrapreso una azione coraggiosa - ha concluso la consigliera. A quale logica in realtà rispondete con quest'atto?"

E' stato poi il momento di uno dei firmatari della mozione, il consigliere Antonio Pagnelli. "La consigliera Bagordo - ha ribattuto - si è avventurata in un intervento sciagurato. Ce ne siamo accorti quando abbiamo mandato a casa Di Bari di quale fosse la gestione del Bilancio, di Tradeco e di Tri.com e non oggi. Se lei siede qui oggi - ha tuonato il consigliere - lo deve esattamente a noi che mandammo a casa l'amministrazione Di Bari. Cara Bagordo - ha terminato Pagnelli - la mozione è stata presentata quando ancora non avevamo letto il testo del PEF. Ad oggi, le dico, fortifico questa idea. Cosa vi ha portato ad avere due pesi e due misure con Tradeco e Tri-com?". Non vi è stata replica della consigliera Bagordo. E' poi, tra gli altri, intervenuto l'altro firmatario, Raffaele Trisciuzzi. "Si continua a ritenere che vada tutto bene - ha affermato il consigliere - ma il voto di ieri (l'esito delle elezioni politiche che ha visto il M5S trionfare anche in città, ndr) ha detto il contrario. Il vostro rapporto di fiducia con i cittadini si è ovviamente rotto. Ma il bilancio partecipato - ha precisato Trisciuzzi - dov'è, assessore Cisternino? Dov'è la partecipazione?".
 
Dopo di che la seduta è stata sospesa perchè in aula, già dai primi interventi sui precedenti ordini del giorno, vi è stata una contestazione da parte di un cittadino che sedeva nel pubblico ed è stato più volte invitato dalla Polizia municipale presente alla calma o, altrimenti, ad abbandonare l'aula. La maggioranza, prima con Donato Marino, poi con il sindaco Francesco Zaccaria che si è detto "dispiaciuto perchè questo intervento su Tri.com avrebbe dovuto unire la politica", ed infine con lo stesso Giovanni Cisternino che in una lunga disamina ha difeso il suo operato, ha fatto fronte comune sul vicesindaco. Alla fine c'è stato il voto: tutti i firmatari favorevoli, contraria la maggioranza. Forza Italia, nelle persone di Lello Di Bari e Laura De Mola, ha abbandonato invece l'assise non prendendo parte al voto.
 
Di tutta la vicenda, della quale l'esito era abbastanza scontato, ne resta il dato politico: tutto ciò avviene mentre il centrosinistra si lecca ancora le ferite dopo la sonora sconfitta che ha anche - ed in modo più consistente - subìto a Fasano. Avviene mentre una maggioranza, che su questo tema si è dimostrata compatta, deve fare i propri conti interni dopo il risultato ottenuto dal candidato di spicco, Fabiano Amati. Perchè se è vero che non si possa negare la compattezza - almeno al momento - in Consiglio, al tempo stesso sarebbe utile valutare quale sia invece l'aspetto politico proiettato nel futuro. Basti pensare che gli stessi Antonio Pagnelli e Tonio Zizzi, candidati qualche mese fa ad entrare in maggioranza, presentano oggi una mozione che mirava a scardinarne un pezzo importante prendendo le distanze dall'amministrazione Zaccaria. Non riuscendoci, ovviamente.
 
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