Centrodestra, il passo "di lato" di Moncalvo. A chi spetta adesso la leadership?

di Redazione Go Fasano venerdì, 13 aprile 2018 ore 06:30

Le analisi all'indomani delle dichiarazioni dell'ex vicesindaco

FASANO - Il centrodestra fasanese è ad un bivio: può pensare di rimettere una coalizione forte in piedi, in vista del 2021, oppure ripetere l'errore delle ultime elezioni Amministrative; presentarsi diviso e lasciare nuovamente campo libero al centrosinistra ed al Movimento 5 Stelle. Non è sfuggita all'orecchio dei presenti neppure la dichiarazione di Gianleo Moncalvo, ex consigliere comunale e coordinatore cittadino del partito forzista, che durante la conferenza stampa dell'imprenditore René De Picciotto tenutasi a Masseria Pettolecchia, asserì che presto si sarebbe completamente "zittito" e che avrebbe, in politica, fatto un passo di lato. Non indietro, sia chiaro, ma proprio di lato e c'è un motivo ben preciso che è lo stesso Moncalvo a spiegarci in un'intervista che ha rilasciato ieri, giovedì 12 aprile, alla nostra testata.
 
Altrettanto vero è che nel centrodestra, ad oggi, le uniche figure che sembrano emergere in modo "prepotente" accanto a quella dell'ex sindaco (che resta, ad oggi, l'unico leader del centrodestra fasanese), siano figure prettamente femminili: Laura De Mola, Grazia Neglia e Maria Rosaria Olive. La prima forte del suo appeal che riscuote con facilità tra i cittadini fasanesi ed in modo anche bipartisan; la seconda che trae vantaggio nell'essere alla guida di un partito, Fratelli d'Italia, che totalizza ad oggi il 4/5 % a livello nazionale e peserà (forse) sulle scelte governative del prossimo futuro; l'ultima, invece, molto attiva in Consiglio comunale, in termini di atti presentati ed interventi fatti, ed una vera e propria passionaria nell'esporre le idee che sostiene.
 
Ma ci sono altri veterani della coalizione che risultano ancora in gioco: ad esempio Bebè Anglani, il quale si autosospese dal partito berlusconiano, e - come Moncalvo - sembra fermo oggi in una "pausa di riflessione" in attesa di futuri sviluppi. Alla fine e non per ordine di importanza, la figura di Renzo De Leonardis, il quale non ha sposato il progetto di Scianaro per la Lega di Salvini, ed è quindi oggi un "battitore libero" che valuta le squadre in campo.
 
Certo, tutte e tre dovranno comunque fare i conti con l'oste, almeno se intenderanno amministrare nuovamente Fasano. E l'oste, in questo caso, si chiama Antonio Scianaro che riesce ancora a raccogliere molti consensi tra l'elettorato fasanese. Ne è dimostrazione il risultato che la Lega ha ottenuto a Fasano nelle ultime elezioni Politiche (circa 2 mila voti), ed il fatto che proprio l'assenza di Scianaro ha permesso, durante le ultime elezioni Amministrative, che fosse il centrosinistra a vincerle.

Il consiglio è che tutte queste pause di riflessione possano non durare a lungo, perché mentre qualcuno riflette altri hanno già cominciato una lunga (ma neppure tanto) campagna elettorale. A meno che il centrodestra non abbia deciso di lasciar governare il centrosinistra almeno una quindicina d'anni: insomma, per ricambiare il favore.
 
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  • pastore giovanni

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