Chiusura del punto di primo intervento, Trisciuzzi attacca Amati: «Basta bugie sulla pelle dei malati»

di Redazione Go Fasano giovedì, 12 aprile 2018 ore 15:41

Il portavoce del Movimento 5 Stelle ha diramato una nota

FASANO - "Basta bugie sulla pelle dei malati". E' così che il consigliere comunale Raffaele Trisciuzzi apre il suo comunicato stampa, diffuso pochi minuti fa, a seguito della notizia della chiusura del punto di primo intervento di Fasano (LEGGI QUI) deciso dalla Giunta regionale pugliese.
 
«La chiusura dei Punti di Primo Intervento (PPI) non è un provvedimento caduto dal cielo come vorrebbe far credere Fabiano Amati e qualcun altro - sottolinea Trisciuzzi - è da anni previsto dal Decreto Ministeriale n.70 del 2015 e confermato in toto dalla Delibera di Giunta Regionale n.239 del 2017, ovvero il contestato piano di Riordino all’art. 7 “Riconversione dei Punti di Primo Intervento”.
 
Nello specifico “La funzione dei Punti di Primo Intervento è la trasformazione in postazione medicalizzata del 118 entro un arco temporale predefinito, implementando l’attività territoriale al fine di trasferire al sistema dell’assistenza primaria le patologie a bassa gravità e che non richiedono trattamento ospedaliero […]. 2. In adempimento al suddetto Capitolo 9, paragrafo 9.1.5 dell’Allegato 1 al DM 70 del 2 aprile 2015 e come richiamato dal citato verbale del 26/07/2016 della riunione congiunta del Tavolo Tecnico per la Verifica degli Adempimenti Regionali con il Comitato Permanente per la Verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza, si dispone la riconversione dei Punti di Primo Intervento - preesistenti e di nuova costituzione – in postazione medicalizzata 118 entro il 31/12/2017 secondo il cronoprogramma di cui alla Tabella D_bis e in progressiva integrazione organizzativa con le postazioni programmate di tipo Mike, India e Automedica”.
 
È assolutamente insopportabile - tuona il portavoce del Movimento 5 Stelle - l’opera di manipolazione che il consigliere regionale Amati sta perpetrando ai danni dei suoi concittadini mascherando da anni le scelte del Pd nazionale e del Pd regionale come scelte ignote, non sue o scelte incondivisibili quando oltre ad essersi candidato non meno di un mese fa nelle fila del medesimo partito, queste scelte sono note nei provvedimenti legislativi almeno da tre anni-
 
Amati sapeva già di questo mannaia sanitaria mentre scendeva in piazza con tutta l’amministrazione Zaccaria in difesa del Piano di Riordino di Emiliano e promuovendo la chiusura dell’Umberto I oltre un anno fa, addirittura dicendo ai fasanesi che i servizi sanitari fossero stati potenziati. Abbiamo depositato mozioni e interrogazioni al sindaco riguardo alla chiusura dei PPIT e alle inaugurazioni fantasma del PTA, abbiamo chiesto risposte al consigliere Amati e al Sindaco in numerose occasioni avendo in cambio la sua solita e poco divertente ironia nei confronti dei “pentastellati, grillini, urlatori”, volti solo a politicizzare richiesta nell'interesse di tutti e non di qualcuno, con i quali non hanno fatto altro che respingere le nostre rimostranze riguardo alla vergognosa gestione dei diritti sanitari della collettività, la loro e la nostra collettività.
 
Adesso il Sindaco e il suo Consigliere ci dicano urgentemente cosa intendano fare per ripristinare a Fasano i servizi sanitari essenziali, già depauperati e annacquati dalle loro improvvide azioni, e la smettano di far finta di non sapere quello che votano, firmano e approvano i loro compagni di partito, a suon di inutili e ridondanti comunicati stampa. Il territorio a giorni sarà invaso da turisti e residenti bisognosi di rassicurazioni mediche e la loro irresponsabilità politica si tradurrà in danno evidente nei confronti di tutti. Oppure accompagnino personalmente i malati al “Nuovo” Ospedale Monopoli-Fasano quindi negli ettari di ulivi che spacciano per tale.
 
Se hanno intenzione di far finta di nulla e di fare finta opposizione a loro stessi, imbrattando i giornali cartacei e online, facendo le comparse nei tg oltre che nelle istituzioni che governano, allora si dimettano e guidino tutta la cittadinanza a pretendere con forza dagli organi regionali il rispetto delle migliaia di vite che hanno scelto di amministrare. Noi in questo caso - conclude il consigliere - saremo al loro fianco, magari finalmente incatendandoci sulla strada ferrata come già Amati anni fa minacciava. Ma se hanno intenzione di continuare questo penoso gioco delle tre carte allora sappiano che le carte sono ormai scoperte e loro irresponsabile ipocrisia è sotto gli occhi di tutti nonostante i loro sforzi per truccare mediaticamente questa evidente truffa».
 
Una questione, quella relativa alla chiusura del punto di primo intervento, che continuerà a tenere indubbiamente banco nei prossimi giorni. Giorni cruciali per la politica fasanese.
 
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