Liste d'attesa, Ignazio Zullo replica a Fabiano Amati: «Lo sfascio della sanità è solo colpa vostra»

di Redazione Go Fasano lunedì, 16 aprile 2018 ore 05:45

Durissima la replica dei consiglieri regionali di Direzione Italia - Noi con L'Italia alla lettera aperta del collega Amati

FASANO - I consiglieri regionali del Gruppo ‘Direzione Italia-Noi con l’Italia’ (Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini) rispondono alla lettera aperta pubblicata dal collega Fabiano Amati (LEGGI QUI) sulla proposta di legge - il cui primo firmatario è proprio Amati - che tende nelle intenzioni del consigliere regionale, a ridurre le liste d'attesa nella sanità pugliese.

“Collega Amati, noi stiamo dalla parte della legge. Una legge che esiste già e non c’è bisogno di una regionale ipocrita e demagogica! L’attività libero-professionale intramuraria è già ampiamente e capillarmente regolata - sottolineano i quattro consiglieri - sia da norme statali che contrattuali sulle quali, per altro, la Regione non ha titolo a intervenire.
 
Se il collega Amati, viste tutte le indagini che ha svolto e i tour in tutte le strutture ospedaliere, è a conoscenza di medici, da lui definiti, ‘menefreghisti’ ha il dovere di denunciali e di chiedere al Presidente Emiliano di procedere alla declaratoria di decadenza dei direttori generali che permettono comportamenti opportunisti. Va anche detto che è sempre la legge che pone a carico del presidente Emiliano, come assessore regionale alla Sanità, e alla sua maggioranza di centrosinistra, della quale Amati è autorevole esponente, di provvedere a migliorare l’organizzazione sanitaria e un maggiore equilibrio dei carichi di lavoro. La verità è che l’inefficienza e le deficienze che assillano la Sanità pugliese sono colpa di questo centrosinistra che, ora, non può ribaltare sugli operatori sanitari un processo di colpevolizzazione, con l’intento malcelato e artefatto, in modo da dire che loro sono i ‘bravi’ e chi opera nella sanità è un ‘furbetto’.
 
A questo punto vista la propensione all’investigazione, invitiamo il collega Amati a fare un’indagine sui poliambulatori privati e non accreditati e magari si accorgerà che sono strapieni di persone che per ottenere presto una prestazione sanitaria pagano di tasca propria: perché questo centrosinistra sta trasformando la Sanità pubblica in una Sanità privata e sta trasferendo la spesa dal Fondo Sanitario Regionale alle tasche del cittadino.
 
Infine, il collega Amati ci invita a dare il nostro contributo. Siamo pronti: convinca il presidente Emiliano a procedere al più presto con le assunzioni, le stabilizzazioni, a dar seguito ai concorsi banditi da anni, a implementare gli organici delle Asl e vedrà come facendo questo si darà un contributo allo snellimento delle liste d’ attesa e si offrirà un servizio sanitario migliore ai pugliesi senza che ricorrano alle prestazioni di tasca propria”.

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