Rimpasto di Giunta, Scianaro: «Attendo la dichiarazione del sindaco sul fallimento dell'Amministrazione»

di Redazione Go Fasano martedì, 1 maggio 2018 ore 06:10

Un lunga nota del consigliere comunale dei Circoli Nuova Italia che attacca il primo cittadino

FASANO - «Da svariati mesi ormai si continua a leggere su varie testate giornalistiche dell’ipotesi di un allargamento dell’amministrazione comunale di Fasano. Attendo con ansia ed impaziente la dichiarazione del sindaco Zaccaria del “fallimento della sua amministrazione”. Squadra che vince non si cambia.» A dichiararlo il consigliere Antonio Scianaro. «Azzeramenti, avvicendamenti di assessori non rappresentano altro che la presa d’atto di un fallimento - continua il consigliere - dello stallo e dell immobilismo di un’attività amministrativa che in circa due anni ha vissuto solo di comunicati stampa e proclami con la realizzazione di sole due strade, tra l’altro già pianificate dalla precedente amministrazione con tanto di progetti e mutui.»
 
A seguito delle dure parole di Raffaele Trisciuzzi sul rimpasto di Giunta, ecco che anche il consigliere dei Circoli Nuova Fasano si rivolge al primo cittadino e chiede delucidazioni.

«Tracciando un bilancio dopo due anni di Zaccaria & company - spiega Scianaro - cosa troviamo? Chiusura di Ospedale con riconversione in PTA con soli 10 posti letto su 30 previsti, 20 di Medicina e 10 di Pediatria, declassamento del Pronto Soccorso, prima in PPIT e a breve non sappiamo a cosa. Piano della  Costa ancora in fase embrionale con il serio rischio di commissariamento Regionale, modifica Norme Tecniche e Piano di Recupero scaricate ad un Commissario Regionale per i vari conflitti di interesse di molti amministratori, PUG allo stato zero. Si attendono risposte su temi di straordinaria rilevanza, come la Regimentazione Idraulica per la messa in sicurezza del territorio con decine di milioni di euro non ancora utilizzati, che non vede ancora la realizzazione dell’opera.  Un milione e 500.000 € persi per il completamento dell’arredo urbano  a Torre Canne, con la scusa della  rendicontazione entro dicembre 2017, quando oggi si realizzano opere come il nuovo Ospedale di oltre 100 milioni di € in appena 1000 giorni.
 
Altri tre milioni e cinquecento mila euro per la valorizzazione del territorio, sfumati con il bando per la Rigenerazione Urbana a Fasano classificandosi appena al 55º posto, buttando dalla finestra quaranta mila euro in consulenze. Commercianti che si lamentano a giusta ragione, caos totale nelle marine, spiagge sporche, strade villette e scuole piene di erba, assenza di servizi igienici e di parcheggi. Non ci sono più scuse che tengano. Questa è la terza estate senza una puntuale programmazione. Mercato domenicale a Torre Canne spostato a destra e a manca, che finalmente ritorna nella posizione originaria dopo tutti i disagi e le proteste arrecate. Due milioni di euro di inadempienze TRADECO, soldi da restituire cittadini, trattenuti per non si sa quale motivo nelle casse comunali. Piano Sociale di Zona dopo le dimissioni del Direttore del Consorzio senza una giuda.
 
Questa è inefficienza pura. Disinteresse su temi di straordinaria rilevanza. Incapacità amministrativa. Si è sbandierato durante la campagna elettorale rapporti con gli organismi Regionali e Nazionali, con quali risultati? Candidare la città di Fasano a “Centro di Compostaggio”! Dopo la pessima figura all’elezioni politiche del 4 marzo, si vuole correre ai ripari. Si vuole intervenire attraverso un’azione di lifting della giunta per cercare di recuperare consensi per i prossimi appuntamenti elettorali. Questa è l’unica strategia e l’unico obiettivo di Zaccaria & company, non il vero interesse dei cittadini fasanesi. Ora come si dice in politichese, si inventerà un programma di fine mandato su alcuni punti da sottoscrivere, per nascondere tutta l’inefficienza di questi 24 mesi.»
 
Conclude il consigliere Scianaro, rispolverando quel detto tanto caro al Pd fasanese: “Fate presto”. «Siamo stanchi di leggere proclami e comunicati che non hanno alcun seguito. Si auspica che i nuovi ingressi, con persone di grande esperienza politica, siano utili e servano a dare impulso ad una classe politica inesperta che ha dimostrato in questi due anni tutti i suoi limiti. È necessaria un’azione di rilancio, non un’operazione di rattoppo. È opportuno - ha concluso Scianaro - avere un assessore al Turismo, soprattutto perché questa città che vive ormai prevalentemente di turismo, non può continuare ad offrire a chi ci onora della presenza, scenari poco decorosi a livello di città da terzo mondo.»

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