Rimpasto di Giunta, un secco "no" a Loredana Legrottaglie. E rispunta il nome di Giacomo Rosato

di Redazione Go Fasano lunedì, 28 maggio 2018 ore 05:30

Continuano le trattative tra il sindaco Zaccaria ed i tre consiglieri Antonio Pagnelli, Tonio Zizzi e Vittorio Fanelli

FASANO – Nessuna novità, ad oggi, sulla redistribuzione delle deleghe assessorili se non una certezza assoluta: un “no”, secco, all’ingresso di Loredana Legrottaglie in Giunta. Ed il no arriva durante una delle ultime riunioni tenute dal sindaco Zaccaria con la propria maggioranza: la stessa maggioranza lascia sì campo libero al primo cittadino sulle scelte che riguardano il famigerato “allargamento”, ma pone un solo “veto” e questo ha il nome della Legrottaglie. Ex piddina, adesso militante in Liberi e Uguali, è stata candidata nella coalizione di Giacomo Rosato alle ultime amministrative, e logica matematica (è la più suffragata tra le donne del gruppo dell’allora candidato sindaco) avrebbe voluto la sua figura subentrare a quella di Annarita Angelini, assessore alle Opere Pubbliche. Delega, quella della Angelini, in bilico a causa delle posizioni di Vito Bianchi, consigliere di riferimento dell’assessore, che ad oggi è fermo nel limbo dell' “abbandono la maggioranza, ma forse un’altra volta”.
 
L’esito delle “consultazioni” del primo cittadino, potrebbe però dare adesso un risultato completamente diverso rispetto a quello che si era paventato all’inizio. Nessun taglio di poltrona per l’assessore alle Opere Pubbliche, del cui lavoro ne sono soddisfatti sia sindaco che maggioranza (e, a dire il vero, rientra anche nelle simpatie di parte dell’opposizione), ma con ogni probabilità sarà fuori dalla squadra un altro nome: Giacomo Maringelli. Ed è su questa poltrona, adesso, che la situazione ha necessità di essere sbrogliata.
 
Eliminata la possibilità di far entrare in Giunta la Legrottaglie, restano due soli nomi: Giuseppe Ventrella e Giacomo Rosato. Solo con uno di questi due nomi, i tre consiglieri candidati ad entrare in maggioranza (Vittorio Fanelli, Antonio Pagnelli e Tonio Zizzi) “scioglierebbero la riserva”, e darebbero vita al matrimonio con il sindaco.
 
Senza dimenticare che già nell’ultimo Consiglio comunale si sono avute le prove generali del banchetto nuziale: i tre sono entrati in aula per garantire il numero legale alla seduta e subito dopo hanno abbandonato l’assise evitando di esprimersi sul voto riguardante il Bilancio 2017.
 
E, notizia dell’ultima ora, pare che anche un quarto consigliere stia andando “in soccorso” di Zaccaria: è Gina Albanese, che non ha sposato il progetto di Antonio Scianaro, ormai capo locale del partito di Matteo Salvini, e potrebbe entrare a far parte del nascente gruppo guidato da Antonio Pagnelli.

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  • Bianco Romano

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