L'impiegato comunale Giuseppe Pugliese ad Antonio Scianaro: «Le sue accuse penalmente rilevanti»

di Redazione Go Fasano sabato, 30 giugno 2018 ore 06:00

Non cessa la diatriba politica sul comunicato del consigliere Antonio Scianaro

FASANO - Riceviamo e pubblichiamo nota di risposta dell'impiegato comunale Giuseppe Pugliese, nei confronti del consigliere Antonio Scianaro. Pugliese è stato tirato in ballo da Scianaro nella critica mossa qualche giorno fa nei confronti della maggioranza, circa il presunto affidamento di incarichi ad "amici vicini" alla Giunta Zaccaria per realizzazione di progetti riguardanti opere pubbliche.

"Egregio Direttore, con riferimento alla nota del consigliere comunale Antonio Scianaro, pubblicata dal suo quotidiano online Gofasano.it,  risulta d’obbligo per il sottoscritto, chiamato in causa dalle congetture diffamanti ivi contenute, replicare al Consigliere ma anche offrire ai lettori brevissime informazioni chiare e veritiere.

Forse l’intenzione del consigliere Scianaro era quella di esprimere una critica all’operato politico, anche se espressa mediante asserzioni che contengono pesanti accuse, anche penalmente rilevanti.

Ma, citando impropriamente la mia persona in qualità di impiegato comunale, ha determinato un collegamento diretto fra tali accuse e l’operato del sottoscritto nell’esercizio delle proprie funzioni di pubblico servizio, ossia “estensore” della determina (considerato, peraltro, che non ho incarichi politici e neppure svolgo attività politica, ormai da tempo). Tali insinuazioni, per nulla casuali da parte del consigliere Scianaro, ledono considerevolmente la mia reputazione professionale e personale che ho intenzione di difendere in qualsiasi sede.

Preme chiarire (Scianaro dovrebbe sapere, considerato i tanti anni di attività politico-amministrativa) che la figura dell’ istruttore amministrativo, cioè la mia, assolve essenzialmente i compiti di istruire le pratiche, di compilare e redigere atti, sotto le indicazioni e direttive di un RUP (responsabile unico di procedimento) e/o di un Dirigente di settore che forniscono gli elementi e i presupposti (atti e fatti) necessari al procedimento, il tutto nel rispetto di disposizioni normative. Inoltre, nel redigere un atto di affidamento di incarico, come in questo caso, deve verificare il possesso in capo all’affidatario dei requisiti di ordine generale nonché di idoneità tecnico-professionale. Tutto ciò è stato correttamente eseguito e l’affidamento in questione rispetta appieno i precetti del Codice degli Appalti (D.lgs. n. 50/2016).

Pertanto, per essere più chiari, le competenze del sottoscritto in qualità di “estensore” della determina di affidamento, non comportano alcun potere decisorio in merito a chi debba essere l’operatore economico cui affidare un incarico. Sono l’estensore della maggior parte delle determine del settore Lavori Pubblici perché sono, appunto, l’amministrativo incaricato di fare ciò e sempre dietro indicazioni e direttive dei miei superiori.

Aggiungo, inoltre, che proprio il mio arrivo al comune di Fasano, ha prodotto un ricorso continuo alle gare di appalto (anche per piccole somme), espletate tramite le piattaforme elettroniche per gli acquisti della pubblica amministrazione (Empulia e MEPA), con tutte le garanzie di imparzialità, efficacia, rotazione e trasparenza. Ne cito solo alcune per dovere di sintesi: - la sistemazione del locale deposito al Vito Curlo, affidato dopo ben due gare su Empulia (andate deserte peraltro) per soli € 25.000 a base d’asta; - La realizzazione del Canile Sanitario tramite la piattaforma MEPA aggiudicata per € 62.500,00; - Gli appalti per le manutenzioni ordinarie degli edifici comunali, espletati tramite ben 6 gare su Empulia, ognuna di esse per circa 20.000 euro a base d’asta; La ristrutturazione della chiesa nel cimitero di Montalbano, gara su MEPA aggiudicata per circa € 75.000; Servizi igienici nuovi alla scuola dell’infanzia S. Elia (gara su Empulia per soli € 30.600 a base d’asta; ecc., ecc.).

Come si può notare, si effettuano gare d’appalto anche per opere e prestazioni di importi inferiori a 40.000 euro, limite al di sotto del quale il Codice Appalti permette senza remore di ricorrere agli affidamenti diretti. E le si fanno proprio nell’ottica di ottenere ribassi e quindi risparmi per la pubblica amministrazione.

Ciò detto, ritengo che il consigliere Scianaro debba porre le dovute scuse e precisazioni a mezzo stampa e social network, al fine di limitare la diffamazione virale a carico del sottoscritto che ha generato con la sua nota."

 

Attribuzione - Non commerciale

   

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