Sentenza Tricom, Donato Marino e la profezia (errata) del consigliere Trisciuzzi: «Ora chieda scusa»

di Redazione Go Fasano giovedì, 26 luglio 2018 ore 05:30

La vittoria del Comune di Fasano dinanzia al Consiglio di Stato diventa occasione per ripescare "vecchie questioni"

FASANO - "O si fa qualcosa o potete giurarci, questo ci trascinerà in un contenzioso milionario". Questo è quanto scriveva il consigliere Raffaele Trisciuzzi (M5S) lo scorso 15 marzo, all'indomani della decisione del Consiglio di Stato di riservarsi di decidere nel merito del ricorso del Comune di Fasano contro la decisione del Tar di Lecce - la quale giudicava giuste le "pretese" della Novares-Tricom - solamente a luglio. Una sentenza che è finalmente giunta ieri, mercoledì 25 luglio (LEGGI QUI), e che vede accogliere pienamente il ricorso del Comune di Fasano: tutto ciò ha scatenato le immediate reazioni di gioia da parte si sindaco e maggioranza. D'altra parte è stata proprio la Giunta Zaccaria che ha deciso di porre fine al matrimonio tra l'ente comunale e la ormai ex società di riscossione tributi.

Trisciuzzi, in occasione della decisione del 15 marzo scorso, chiedeva le dimissioni immediate della maggioranza. Qualcuno non ha dimenticato quelle parole, legandosi al dito le affermazioni del consigliere pentastellato, e ieri è stato il momento buono per togliere via qualche sassolino dalle scarpe. E' stato Donato Marino, consigliere di maggioranza (Fasano 2016), che ha invitato pubblicamente il consigliere Trisciuzzi a scusarsi di quelle richieste.

«Il cambiamento non è un evento, ma un processo» ha scritto il consigliere, riprendendo le parole del portavoce grillino. «Talvolta duro, in salita, irto di ostacoli, ma che vale la pena di intraprendere se si è mossi unicamente dalla voglia di tutelare e difendere l'interesse di una Comunità. Con la pronuncia del Consiglio di Stato sul caso Tricom si chiude una delle pagine più buie della storia politica fasanese dell'ultimo decennio. Un taglio al passato di cui essere orgogliosi e che avrebbe dovuto vederci TUTTI uniti. Spero davvero col cuore che, chi ha non ha perso occasione per appellarci come incompetenti, per invitarci a dimetterci, abbia il coraggio di chiedere scusa.  Non a me, a noi, ma alla città. Quella stessa città che da oggi, più forte di prima, può continuare a costruire il cambiamento che tanto merita.»

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Vittorio Fanelli (Uniti per Fasano), fresco di ingresso in maggioranza a sostegno del sindaco Zaccaria. "Oggi si conclude positivamente l'iter di uno dei contratti più onerosi che il Comune di Fasano abbia mai sostenuto - scrive il consigliere sul suo canale Facebook -. Non posso che essere contento e soddisfatto dopo gli innumerevoli interventi e battaglie condotte in consiglio comunale in questi anni. Il mio personale ringraziamento va a tutti coloro che hanno condiviso con me questa visione di cambiamento, che hanno permesso che questo avvenisse, e a questa amministrazione che, con coraggio e non senza rischi, ha fatto sì che tutto questo accadesse davvero, generando così un notevole risparmio per tutti i cittadini fasanesi. Avanti così. Forza e coraggio!".

La sentenza del Consiglio di Stato assume anche carattere politico: nulla osta all'ingresso del nuovo gruppo consiliare, Uniti per Fasano, in maggioranza.

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Commenti recenti

  • Galasso Cosimo

    Voi pensate sepre a sistemare le strade piu pericolose sono daccordissimo ogni tanto pero fateni un giro fasano ostuni statale 16 ai birdi dellle...

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