La Giunta Zaccaria (ancora) incompleta. Rispettata la legge Delrio sulle quote rosa?

di Redazione Go Fasano lunedì, 3 settembre 2018 ore 05:30

Dopo la rinuncia di Annarita Angelini, nessun nuovo nome all'orizzonte

FASANO - Dopo gli ultimi avvenimenti politici locali che hanno visto un piccolo rimpasto della Giunta Zaccaria a seguito dell'allargamento della maggioranza che sostiene lo stesso sindaco, la squadra del primo cittadino manca ancora in realtà di un assessore. Il settimo nome, che la legge 56/2014 Delrio sulle quote rosa impone necessariamente che in questo caso sia di genere femminile, dovrebbe sopperire alla rinuncia di Annarita Angelini che ha declinato l'invito a ricoprire la carica di assessore alla Cultura.

La legge citata (Delrio) prevede infatti che "Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico": è chiaro che in questo caso la Giunta Zaccaria, mancando della nomina del settimo assessore, rispetta una quota che non va oltre quella del 33 per cento con due assessori di genere femminile e quattro di genere maschile. Tra l'altro, Il Consiglio di Stato (Sezione Quinta) con sentenza n. 406, emessa in data 27 ottobre 2015 e depositata in data 03 febbraio 2016, ha confermato il carattere inderogabile della percentuale di “quote rosa” nelle Giunte comunali prevista dalla legge Delrio.

In sostanza, è obbligatorio il rispetto delle quote rosa nella composizione della Giunta comunale, anche se esistono dei limiti oggettivi e dunque il caso particolare in cui un Comune può non rispettare l'obbligo: questo solo quando vi è impossibilità di assicurare nella composizione della Giunta comunale la presenza dei due generi.

Una impossibilità però che dovrebbe essere provata in qualche modo, dopo che lo stesso sindaco verifica l'esistenza della disponibilità - o indisponbilità - di cittadini dei due generi diversi allo svolgimento delle funzioni assessorili. Vi deve essere, tra l'altro, adeguata motivazione sulla ragioni della mancata applicabilità del principio di pari opportunità previsto dalla legge. Lo stesso Ministero, con propria circolare, ha ribadito come la deroga sull'applicazione della norma non può derivare né da situazioni soggettive (cioè quando manca un candidato di fiducia da parte del sindaco) o contingenti (cioè diverse disposizioni statutarie del Comune stesso).

Sulla scorta di quanto accaduto in altri Comuni d'Italia (la Giunta Zaccaria al momento non è l'unica che non rispetterebbe la legge Delrio), le conseguenze non sarebbero di certo drastiche. Però si pensi al caso del 2017 del Comune di Prignano Cilento (dove c'era addiruttra una Giunta monogenere) o a quello del Comune di Zevio che ha visto dichiararsi dal Tar - accogliendo il ricorso di un consigliere d'opposizione - la Giunta completamente illegittima, revocando di fatto tutte le deleghe.

Non è detto che ciò non possa accadere a Fasano, dove qualche consigliere - o qualche cittadino - potrebbe decidere di rivolgersi al Tar se il sindaco Zaccaria non provvederà presto alla nomina del settimo assessore. C'è da chiedersi: così com'è, la Giunta, rispetta la legge Delrio? 

Pur tenendo conto delle difficoltà che il primo cittadino sta incontrando in tal senso, tutto ciò si collega ad un'altra grana per Zaccaria: la composizione delle nuove Commissioni. Questa volta una difficoltà di tipo politico e non normativo. Sulla Commissione Urbanistica, per esempio, non mancano le prime "frizioni" tra Fasano 2016 e Uniti per Fasano.

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  • Galasso Cosimo

    Voi pensate sepre a sistemare le strade piu pericolose sono daccordissimo ogni tanto pero fateni un giro fasano ostuni statale 16 ai birdi dellle...

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