Un'Italia a due velocità

di Redazione Go Fasano giovedì, 16 novembre 2017 ore 13:10

Cresce il divario tra Nord e Sud. Bene la Puglia grazie all'attrazione di investimenti esteri

Mentre la crisi economica in nord America è stata superata a partire dal 2012, e basta analizzare gli indici di borsa statunitensi per capire la situazione attuale, in Italia persiste l’incertezza economica. La causa principale di questa profonda crisi che attanaglia il bel paese è il sistema bancario: l’Italia è sempre stata un paese banco-centrico, ma il credito erogato dalle banche a favore delle piccole e medie imprese è ormai bloccato da tempo. Le banche non riescono ad erogare altro credito in quanto hanno troppi crediti non performanti (Npl) nei loro bilanci. Il piano di smaltimento di questi crediti non risulta lento e le imprese non riescono più ad investire, creando una situazione bancaria che viene definita con l’espressione inglese credit crunch

Questo clima di incertezza si riflette sugli indici di borsa italiani, che negli anni hanno avuto prestazioni inferiori ad altri indici europei e mondiali. Questo perché, ancora una volta, l’indice italiano è composto principalmente da banche.

Fonte: Flickr

Volendo effettuare un’analisi del sistema bancario italiano, possiamo vedere come la banca Montepaschi è stata colpita più duramente rispetto ad altre, principalmente a causa dell’acquisizione di Banca Antonveneta, pagata troppo e dalla gestione insostenibile per una banca territoriale come la Montepaschi. Anche Unicredit ha dovuto effettuare diversi aumenti di capitale per far fronte alle copiose perdite riportate in bilancio. Questa situazione bancaria ha negli anni pesato sul nostro indice di borsa principale.

Gli ultimi dati provenienti dall’Istat ci consegnano un paese spaccato in due: se il nord, e soprattutto il nord-est, crescono ad un tasso del PIL pari al 2%, il resto del paese arranca. Il nord Italia mostra segnali di ripresa abbastanza convincenti: le esportazioni sono in netta ripresa e le imprese sono riuscite a trovare nuovi mercati di sbocco. La regione che traina questa ripresa è certamente il Veneto, nonostante sia stata duramente colpita da una crisi bancaria senza precedenti, ne sono esempio i fallimenti di Veneto banca e del Banco popolare di Vicenza, entrambe acquistate da Intesa San Paolo al valore nominale di un euro.

Fonte: Flickr

Il sud Italia invece soffre di problemi strutturali ed infatti è sempre cresciuto lentamente anche negli anni di boom economico. I principali motivi di questo stallo economico sono due: la politica locale e l’insufficiente pianificazione industriale.

Per completare l’analisi del sud Italia bisogna effettuare un’ulteriore distinzione, ovvero quella tra le varie regioni. La Sicilia e la Puglia in particolar modo sono riuscite a mitigare questa crisi grazie al turismo. I dati sul turismo locale sono confortanti e l’Istat ci consegna cifre in netta crescita anno dopo anno. La regione che è riuscita a far meglio nel settore è la Puglia: in seguito alla crisi molti investitori esteri, soprattutto russi, hanno puntato sul turismo pugliese acquistando principalmente strutture alberghiere e resort. Le previsioni per il 2018 vedono il turismo pugliese in netta crescita con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente.

Le principali banche d’affari stimano una crescita del PIL italiano pari all’1% per il 2018. Anche l’indice di borsa italiano ha già superato quota +30% rispetto a inizio 2017 e a trainare questa ripresa sono principalmente i titoli industriali che esportano verso l’estero.

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Un ottimo gesto di solidarietà,generosità e di piccolo aiuto per uno dei tanti paesi dove, dopo più di un anno,le macerie dell'ultimo terremoto...

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  • Panalli Pierpaolo

    Care forze dell ordine forse è meglio che quando trovate queste macchine parcheggiate e rubate vi appostate, sicuramente dopo qualche giorno...

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