Importante promozione del territorio fasanese in Canada

di Redazione Go Fasano giovedì, 23 novembre 2017 ore 07:10

Grazie al Parco delle Dune costiere

FASANO - Si è conclusa con esiti promettenti la prima missione del presidente del Parco delle Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, on. Enzo Lavarra, nella Provincia del Quebec in Canada su invito della Camera di Commercio Italo-Canadese.
 
Nella cornice generale della promozione della Puglia oltreoceano, la preferenza nei confronti dei Parchi si è confermata tendenza di assoluto rilievo.
Corrisponde infatti alla opzione del crescente flusso turistico canadese che già orienta verso l’Italia sia i cosiddetti baby boomers che le nuove generazioni. Ovvero la domanda di fruire dei paesaggi naturalistici, dei borghi storici, dei siti culturali e della enogastronomia tipica dei luoghi.
 
Lavarra ha incontrato in due diverse sessioni la rete dei più importanti tour operator del Quebec e delle testate specializzate di settore.
 
Nella prima sono stati illustrati in generale i fattori attrattivi del territorio di Fasano e Ostuni, ovvero il territorio in cui ricade il Parco delle Dune Costiere: dalla Piana olivetata degli ulivi secolari, all’ambiente marino e costiero, agli insediamenti culturali, alla prossimità di borghi storici. Quindi le infrastrutture della mobilità dolce, le strutture di accoglienza a cui è stata riconosciuta la certificazione di qualità nella Carta Europea del turismo sostenibile della fase 2.
 
Dato l’interesse attorno a questi fattori, nella seconda sessione si sono analizzate le condizioni concrete per orientare verso i nostri territori i flussi che ora riguardano solo altre regioni italiane.
 
Flussi molto rilevanti, specialmente caratterizzati da soggiorni “long stayng” di due settimane e per tutto il periodo aprile-novembre.
 
Per tale obbiettivo sono state programmate già per gennaio visite in loco dei tour operator del Quebec e incontri diretti con gli operatori a marchio Parco Dune Costiere.
 
Giunto in Italia Lavarra ha dichiarato: “Considero molto significativo il test canadese; rivela  le potenzialità della proiezione internazionale del nostro Parco, che peraltro si vuole proporre come porta di ingresso verso le altre aree protette regionali, l’Alto Salento, la Valle d’Itria.
In questa prospettiva esistono condizioni particolarmente positive per un canale privilegiato con questa area francofona del Canada. Queste condizioni sono di ordine storico-culturale (la matrice francese, la presenza molto radicata in settori nevralgici di nostri connazionali), e risiedono nei comportamenti alimentari di quelle comunità. Ovvero nella preferenza crescente per le nostre eccellenze enogastronomiche (vino e olio in primis) dei consumatori canadesi, come testimoniatomi dagli importatori italiani di più recente immigrazione in quella provincia canadese. Non è fattore secondario il ruolo dinamico che a questo riguardo svolge la Camera di Commercio Italo-canadese a cui si deve la efficace organizzazione dei contatti e degli incontri di Montréal“
 
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