Fasano città turistica. Come potrebbe il territorio "emanciparsi al mondo"

di Redazione Go Fasano giovedì, 17 maggio 2018 ore 05:55

La tavola rotonda “Le Strategie per la Promozione Internazionale del Territorio” ha avuto luogo ieri, mercoledì 16 maggio. LE FOTO

FASANO - Si è svolta ieri (mercoledì 16 maggio) presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, la tavola rotonda “Le Strategie per la Promozione Internazionale del Territorio”. L’iniziativa, voluta dal Comune di Fasano e dall’Associazione “Fammi Spazio - La Forza delle Idee” ha visto gli interventi del consigliere comunale Pier Francesco Palmariggi, Vito Di Gravina (Responsabile Marketing di Seci Consulting Srl, società affidataria da parte del Comune di Fasano della gestione dei punti di informazione turistica), Vito Giordano Cardone (Presidente della Fondazione Nikolaos, da sempre impegnata nella promozione culturale della Puglia nel mondo), degli imprenditori del territorio Enzo Cardone (Pastificio Cardone) e Caroline Groszer (Alchimia Collection). Ha introdotto e moderato la discussione Valerio Palasciano, Tecnico di Progettazione e Management dei Sistemi turistici e culturali.

All'evento hanno preso parte alcuni operatori turistici del territorio, cittadini, stampa ed anche istituzioni (il sindaco Francesco Zaccaria, che detiene la delega al turismo, e l'assessore alle Attività Produttive, Luana Amati). Il momento si è reso ideale affinché si sviluppasse una discussione su come (e dunque sul "metodo") il Comune di Fasano può puntare a "internazionalizzare" il territorio a fini turistici e di promozione. La serata è stata aperta dal consigliere comunale Pier Francesco Palmariggi che ha spiegato come è nelle intenzioni del "pubblico" (e dunque dell'Amministrazione) pensare a Fasano come un modello di turismo che vada al di fuori dei propri confini e miri a divenire un "brand": tutto questo - ha sottolineato Palmariggi - "è possibile solo attraverso un trade union, una rete tra aziende, centro di informazione turistica (IAT) e Ufficio del Turismo del Comune di Fasano". Il consigliere si è poi soffermato sull'importanza che assume il ruolo degli imprenditori privati attraverso questo tipo di progettazione d'intenti.

Enzo Cardone, titolare dell'omonimo pastificio, ha raccontato di come la sua azienda abbia deciso di aprirsi ai mercati stranieri, portando la promozione gastronomica fasanese anche in terre come la Polonia: come, insomma, i prodotti gastronomici del nostro territorio possano essere un "potenziale eccellente" per la promozione di Fasano. I nostri prodotti, effettivamente, sono invidiati in tutto il mondo: il vero problema è quando si prova a pubblicizzare gli stessi attraverso campagne advertising non sempre eccellenti come quello che rappresentano.
 
A sostegno delle tesi del consigliere Palmariggi anche Vito Giordano Cardone, che ha rappresentanto durante l'incontro il settore che si occupa della promozione di tutta la regione Puglia nel mondo. Durante la serata è intervenuto anche Vito Di Gravina, rappresentante della Seci Consulting, che ha voluto sottolineare l'impegno che la società che cura l'infopoint turistico della città di Fasano e delle due frazioni costiere, sta mettendo in campo per mirare a raggiungere una comunicazione sempre più efficace nei confronti del turista che soggiorna nel nostro territorio: tutto ciò non solo attraverso le strutture fisiche ma anche tramite i canali social e web. 

Infine molto interessante è stato anche l'intervento di Caroline Groszer, imprenditrice svizzero-tedesca, proprietaria delle strutture "Alchimia Collection", che ha deciso di investire nel territorio fasanese perché amante di quello che definisce, come i suoi clienti, un "paradiso sporco": la titolare delle strutture ricettive ha sottolineato non solo i tratti belli del territorio ma anche le "pecche". Un territorio che ha definito potenziale ma "sporco", molto spesso dovuto alla inciviltà, ed un centro storico (in riferimento a Fasano città) carente di attrattiva. L'imprenditrice, rivolgendosi ai presenti, ha chiesto come mai in piazza Ciaia, ad esempio, debbano esserci gli uffici dell'anagrafe al posto di locali, bar e ristoranti dove il turista in visita possa accomodarsi e godere della bellezza del centro città. La Groszer si è fatta promotrice di un modello turistico che guardi ai paesi del nord europa, in termini di organizzazione e servizi, sottolineando che Fasano ha le potenzialità per giungere a questo tipo di "logistica turistica" ma ancora non riesce ad emanciparsi.

Non sono mancati, durante la tavola rotonda, gli interventi degli imprenditori, alcuni molto "pungenti" nei confronti dell'Amministrazione. Ad esempio Alba Guarini, imprenditrice locale, ha chiesto come mai l'Amministrazione abbia preso la scelta di abbandonare il Gal Salento, definendola una scelta politica sbagliata. Ha sottolineato come adesso sia il momento di definire dei progetti precisi per lo sviluppo del territorio, progetti che mirino alla promozione del "brand" Fasano, a partire dalle tavole dei ristoranti locali, "sulle quali è quantomeno essenziale e necessario che venga fornito - ha sottolineato la Guarini - olio locale. Non è pensabile che sulle tavole fasanesi venga ancora servito olio non di produzione locale".

Un incontro interessante, come interessante è stato il dibattito che ne è seguito.

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