Tutelare gli ulivi secolari di Fasano dalla Xylella: Lavarra ha incontrato gli ispettori UE

di Redazione Go Fasano venerdì, 1 giugno 2018 ore 06:00

Importante incontro tra il presidente del Parco delle Dune costiere, gli ispettori UE e la Regione Puglia

BARI – Obiettivo: tutelare dalla Xylella fastidiosa – il batterio che sta falcidiando uliveti nel Salento e nel brindisi – la piana degli ulivi secolari di Ostuni e Fasano.
 
Ieri, in occasione della visita in Puglia degli ispettori della Unione Europea per conoscere appunto lo stato dei fatti circa l’avanzata del batterio, il presidente del Parco delle Dune costiere li ha incontrati.
 
Nella terza giornata della missione degli ispettori, il presidente del Parco Dune Costiere on. Enzo Lavarra ha incontrato il capo delegazione Nandor Pete, i suoi colleghi, i responsabili regionali Gianluca Nardone e Giuseppe Tedeschi. Oggetto dell’incontro è sono state le misure di massima protezione da attuare per salvaguardare il patrimonio unico degli ulivi secolari e millenari.
 
“Ho illustrato le nostre problematiche e proposte – ha dichiarato al termine dell’incontro l’on. Lavarra -. Ho quindi consegnato una nota sui riconoscimenti ufficiali del valore universale del nostro sito ovvero della sua iscrizione all’Albo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, premessa della candidatura al programma Fao.
Il Signor Nandor Pete si è detto informato del nostro lavoro e ha dato merito della attività del Parco nella valorizzazione naturalistica della Piana e della avanzata sperimentazione in tema di attività economiche sostenibili da noi avviata insieme agli attori economici della Piana.
L’ incontro si è concluso con l’impegno del Capo delegazione a riportate le nostre proposte alla Commissione esecutiva della Ue“.
 
Questa la sintesi della nota consegnata da Lavarra a Nandor Pete.
 
“La Piana e’ nell’Albo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici. Essa è stata  ufficialmente riconosciuta come esempio unico di paesaggio olivicolo che ha conservato l’impianto e la densità colturale degli antichi oliveti.
Accanto al valore paesaggistico, gli ulivi monumentali hanno la funzione straordinaria di significativo miglioramento della biodiversità; traducono in modo esemplare i nuovi orientamenti del processo di Riforma della Politica Agricola Comune della Unione Europea, su cui si è avviato il dibattito pubblico.
E che si annuncia muovere secondo nuove missioni volte a mitigare gli effetti dei cambianti climatici, eliminare la pressione di vecchie attività agricole sulle risorse naturali, assicurare la sicurezza alimentare sia come autosufficienza degli approvvigionamenti che come salubrità dei cibi.
La sua importanza risiede inoltre sul fatto che la iscrizione al Sito dei Paesaggi Rurali Storici italiani rappresenta la condizione preliminare per candidare la Piana al programma GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems), costituiscono dunque luogo di interesse comunitario.
Essa è quindi luogo di interesse comunitario e mondiale.
Da qui dunque la necessità di sostenere, nel concerto fra le istituzioni europee, nazionali, regionali, misure  specifiche e differenziate di salvaguardia: sistematico e capillare monitoraggio, applicazione dei trattamenti codificati  dal Servizio Fitosanitario regionale, abbattimento delle piante risultate infette (con  attivazione di puntuali analisi periodiche    per le altre ricadenti nei 100 metri- che nel caso di  analisi con esito positivo siano soggette  alla relativa eradicazione).
Per implementare  la piena osservanza di tali misure occorre evitare che tutto il peso economico e organizzativo ricada sugli ulivicoltori; da qui la necessità assoluta di un sostegno straordinario anche finanziario per chi opera in prima linea  nella tutela di  questo patrimonio  unico al mondo nel suo genere”.
 
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