Piano collettivo di salvataggio lungo le spiagge del Parco delle Dune costiere

di Redazione Go Fasano giovedì, 14 giugno 2018 ore 05:40
Grazie alla collaborazione tra Comune di Ostuni e l’associazione di esercenti balneari DunAmare
 
OSTUNI - Aumenta la sicurezza in mare per i tanti bagnanti che fruiscono delle spiagge distribuite lungo i sei chilometri di litorale del Parco delle Dune Costiere, dove sono sorte undici postazioni di salvataggio.  Collocate in corrispondenza sia di lidi privati, che di spiagge libere, le torrette saranno presidiate, dalle ore 9 alle ore 19 di ogni giorno, da personale regolarmente abilitato al salvamento in mare. I particolari del progetto, il primo ad essere avviato nella Regione Puglia mediante la formula del partenariato pubblico/privato, sono stati resi noti nella mattinata di ieri, mercoledì 13 giugno, durante la conferenza stampa che si è tenuta presso la Casa del Mare “Lido Stefan”, a cui hanno preso parte tutti i soggetti coinvolti nel programma. Presente il Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi Salvatore Minervino; il Presidente del Parco delle Dune Costiere Enzo Lavarra e il Direttore Gianfranco Ciola; l’architetto Marco Massari, redattore del Piano collettivo di salvataggio; il Presidente del consorzioDunAmare, organopromotore del progetto, il fasanese Eliseo Gallo; mentre per il Comune di Ostuni è intervenuto il Sindaco Gianfranco Coppola, l’Assessore alla Protezione Civile Francesco Palmisano e l’Assessore all’Ambiente Luigi Nacci.
 
«Questo progetto – dichiara il Sindaco della città bianca Coppola, aprendo la conferenza – rappresenta l’atto pratico di una sinergia reale tra amministratori e privati cittadini, volta al benessere e alla sicurezza di un’intera comunità. Ringrazio i vertici del Parco delle Dune Costiere e l’assessore Palmisano per il lavoro svolto sinora, avviando il progetto lungo il litorale che rientra nel territorio dell’area protetta. Resta alta la concentrazione sul Piano delle coste e sui diversi progetti di riqualificazione del Porto di Villanova, per cui non intendiamo lasciarci sfuggire nessuna opportunità di investimento, sia pubblico, che privato».
 
«Durante l’estate il principale compito della Guardia Costiera è quello di soccorrere i bagnanti in difficoltà – dichiara il Comandante Minervino – pertanto, non ho potuto fare altro che accogliere con infinito entusiasmo l’avvio di questo progetto che definirei avanguardistico, visto che è il primo in Puglia. Da una città virtuosa come Ostuni, composta da realtà sensibili che lavorano per la crescita etica ed economica dell’intero territorio, non poteva che scaturire un progetto di grande validità sociale. Tutelare la sicurezza dei bagnanti sulle spiagge libere non è automatico, perciò all’amministrazione comunale ostunese va il grande plauso di aver reso sicuro una lunga lingua di costa, peraltro interessata da tratti altamente a rischio».
 
«La storia ci tramanda che da secoli – dichiara il Presidente del Parco Dune Costiere Enzo Lavarra – questi luoghi sono oggetto della sensibilità di persone intente a preservarne la ricchezza biologica, paesaggistica e culturale. Il posto in cui siamo ad esempio,che fino a poco tempo fa versava da anni in uno stato di degrado e di pericolosità per la salute della collettività, è diventato il presidio della biodiversità faunistica dell’area e un contenitore di arte e sapere. Pertanto il mio sentito ringraziamento va al Direttore Gianfranco Ciola, agli operatori e a tutti i volontari che lavorano per conservare tanta bellezza. Sono oltremodo grato al Sindaco Coppola per la sensibilità con cui guarda alle attività del Parco e alla grande disponibilità che dimostra in occasioni come queste».
 
«Il Piano collettivo di salvataggio arriva dopo un laborioso periodo di studio e pianificazione – spiega il Direttore del Parco delle Dune Costiere, Gianfranco Ciola – condotto in collaborazione con tutti i soggetti interessati. Acquisito il parere favorevole della Capitaneria di Porto, che si è trovataeffettivamente di fronte a un progetto assolutamente inedito, abbiamo iniziato a progettare un nuovo “fronte” per ilnostro mare all’insegna della sicurezza dei bagnanti. Sembra quasi di essere in California. Lungo i sei chilometri di costa ostunese del Parco delle Dune, sono allineate undici torrette di avvistamento, ciascuna delle quali è dotata di: stazione radio, per comunicare con le altre postazioni e con la Capitaneria in caso di emergenza, di defibrillatore e di una cima di salvataggio lunga 200 metri».
 
A margine della conferenza stampa, sono stati consegnati i vessilli FEE (Foundation for EnvironmentalEducation) che certificano la qualità delle proprie acque marine e dei servizi erogati dai lidi. L’ambita Bandiera Blu 2018, che il Comune di Ostuni conquista per il 24° anno di fila, è stata affidata ai gestori di Viar Beach, Playa, il Faro e Lido Morelli. 
 
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