Avviata una campagna di sensibilizzazione dei bagnanti nel Parco delle Dune costiere

di Redazione Go Fasano mercoledì, 1 agosto 2018 ore 05:31
Contro il danneggiamento ambientale lungo la costa
 
TORRE CANNE Il Parco regionale delle Dune Costiere con la collaborazione dell’Associazione di volontariato di Protezione Civile “Cb Quadrifoglio” di Montalbano ha avviato, una campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione incendi e contro il danneggiamento ambientale lungo la costa dell’area naturale protetta.
 
I 2 infopoint sono stati allestiti nei pressi della foce di Fiume Piccolo, a Torre Canne, e nei pressi dell’ex Lido Stefhan, attuale Casa del Mare o Centro Viste del Parco posto a poca distanza da Fiume Morelli nell’ostunese, impiegando personale altamente qualificato. 
 
La campagna di informazione e sensibilizzazione sulla costa è finalizzata ad informare la comunità locale e i turisti sui rischi che sui corretti atteggiamenti da assumere per tutelare e continuare a conservare gli habitat della fascia costiera, e incentivare un turismo consapevole attraverso: la tutela degli habitat lungo la fascia costiera a maggior rischio; azioni mirate per la prevenzione incendi; una corretta informazione sui rischi di bivacchi e campeggi nella zona costiera; il monitoraggio lungo la fascia costiera del Parco durante i periodi di maggior afflusso del turismo balneare; la promozione di iniziative collettive di volontariato volte alla tutela ed alla conservazione degli habitat costieri del Parco; l’illustrazione della fragilità delle zone umide e degli habitat ad esse connesse.
 
Tanta la curiosità dei bagnanti che si sono avvicinati ai due infopoint, sia per ricevere informazioni che per esporre consigli su cose da migliorare che per veicolare gli obiettivi e le finalità del Parco.
 
A Fiume Morelli ad esempio alcuni bagnanti si sono lamentati della presenza di cani in mare e sulla spiaggia, vietata dall’ordinanza balneare pugliese; molti ancora persistono nel mettere sdraio e telo sul piede della duna o proprio sopra la duna giustificandosi dicendo di non aver trovato posto altrove; troppe cicche lasciate sulla spiaggia.
 
A Fiume Piccolo invece la situazione è ancor più grave in quanto, oltre ad alcuni bagnanti che salgono sulle dune pensando di non fare nulla di male (sic!), ci sono tanti altri che utilizzano le acque risorgive come terme, bivaccando e passeggiando su e giù per il fiume, giungendo addirittura fino alle porte della Masseria Aprile (oggi di proprietà della famiglia Rodio-Incasa), pensando che tutto ciò sia consentito.
Scardinare abitudini così radicate non è cosa facile, ma il fine di questi presidii informativi sulla spiaggia è proprio quello di far comprendere a tutti quanti l’importanza delle zone umide e del sistema dunale che accolgono habitat ed ecosistemi fragilissimi da un lato e ricchissimi di biodiversità da tutelare dall’altro.
 
Tali infopoint sono aperti tutti i sabato e la domenica, giorni di grande afflusso turistico lungo le spiagge del Parco per un periodo compreso da giugno a settembre.
 
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Commenti recenti

  • Renna Andrea

    vorrei che ogni tanto l'mministrazzione comunale,andasse a fare un giro d'ispezione nelle strade di via Adami,via st Antonio e dintorni

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