Fasano, lo sport ed i valori: "Ora vi racconto l'Atletico Pezze"

di Redazione Sport martedì, 13 marzo 2018 ore 06:20

Una commovente lettera di un tifoso della squadra di mister Vito Cardone

FASANO - Il valore dello sport esiste da sempre, è parte integrante di tutti i valori che una società possiede, specie una società come la nostra, moderna, digitalizzata, troppo proiettata al futuro da lasciarsi spesso sfuggire le cose presenti, compresi molti di quei valori: oggi più che mai lo sport assume un'importanza senza precedenti. Resta baluardo di giovani - e meno giovani - generazioni che hanno scelto strade diverse, strade migliori, rispetto a quelle che tante volte - per sbaglio, per negligenza, per una mancata educazione - si intraprendono.
 
Tutto questo è ancora più sentito in una città come Fasano, dove le tante realtà associative (dal calcio alla pallamano, passando per il tennis e finendo alle discipline delle arti marziali) rendono questo territorio un polo sportivo davvero unico: i successi ottenuti dalla Junior Fasano, senza nulla togliere agli altri enti sportivi, ne sono la più palese dimostrazione. Ed è in questo crogiolo di valori che si insinua anche l'Atletico Pezze, società di calcio che milita nella seconda categoria. E' nel 2011 che nasce, e lo fa per meglio valorizzare i giocatori del territorio. Guidata da un giovanissimo Vito Cardone, conta ad oggi molti successi. Questa squadra di calcio basa tutte le forze sulla propria micro economia ed anche quest'anno, tra le mille difficoltà, porta avanti un ottimo campionato (ne è dimostrazione l'ultima vittoria di domenica scorsa).
 
Questa riflessione nasce da una lettera di un tifoso fasanese, che preferisce restare anonimo, scritta alla nostra testata dopo l'ultima vittoria della squadra di mister Cardone.
 
"Non seguo il calcio, non sono appassionato di sport: mi sono avvicinato a questa piccola realtà solamente per supportare un gruppo di ragazzi e sopratutto di baby ultras. Partiamo dal perchè mi sono avvicinato a questa squadra e ho pensato di parlarvene. Essa ha pochi sponsor, nessun altro tipo di aiuto economico. Dopo ripetuti inviti da parte dei giocatori, allenatore e presidente, una domenica di qualche mese fa sono andato a vedere finalmente una partita. In certe serie come la seconda categoria, non "girano" soldi, ci sono solo spese, i giocatori non ricevono stipendi ma al massimo rimborsi per coloro che si spostato da zone limitrofe. Eppure ogni domenica scendono in campo per passione e attaccamento alla maglia, e per me questi sono valori importanti.
 
Ma quello che davvero più mi ha colpito e sensibilizzato è stato un gruppo di baby ultras, con due stracci a fare da striscione e come tamburi dei bidoni di plastica che con tutta la loro grinta cantano a squarciagola. Questo mi ha letteralmente commosso, talmente tanto, da aver preso per loro un po' di materiale utile alla loro passione che adesso è anche la mia. Il tifo è parte integrante dello sport.
 
Ora la squadra lotta per i play off e sta ottenendo una serie consecutiva di ottimi risultati. I piccoli ultras hanno solo dai 13 ai 16 anni, dovreste vederli! Anzi vi invito a farlo. Vi aspetto, insieme a tanti altri, per supportare questa bella realtà. Ed invito anche l'Amministrazione a supportare queste realtà!".
 
Una commovente testimonianza che dovrebbe farci riflettere tutti. Per quello che lo sport significa, e per quanto molte volte sia stato messo da parte proprio da chi avrebbe dovuto invece occuparsene.
 
Tempo di lettura stimato: 90"

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Commenti recenti

  • Renna Andrea

    vorrei che ogni tanto l'mministrazzione comunale,andasse a fare un giro d'ispezione nelle strade di via Adami,via st Antonio e dintorni

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