Il Comune di Fasano e Unicef insieme per il progetto “Bambini sperduti”

di Marisa Cassone sabato, 26 maggio 2018 ore 05:50

Ieri, la presentazione del progetto nell’ambito di “O-maggio all’infanzia”. LE FOTO

FASANO - Proseguono gli appuntamenti del ricco programma di “O-maggio all’infanzia”, la settimana dedicata ai bambini messa a punto dal Comune di Fasano per il secondo anno consecutivo. Ieri, venerdì 25 maggio, la Sala di Rappresentanza del Palazzo Municipale ha ospitato il presidente dell’Unicef Brindisi, Ernesto Marinò, che ha dedicato la serata alla presentazione del progetto “Bambini sperduti” sostenuto dal consiglio comunale dei ragazzi di Fasano e del progetto “Facciamo un patto. Verso una città amica dell’Unicef”.

 
Sono spettati a Cinzia Caroli, assessore all’Istruzione, i saluti istituzionali rivolti al consiglio comunale baby, una rappresentanza del liceo linguistico “Da Vinci” di Fasano e l’associazione “Emergency”. «Parleremo di immigrazione e di quanto dolore questa provochi al singolo e alle famiglie» ha affermato la Caroli dopo un toccante omaggio dedicato a Lorenzo Caiolo, ex sindaco di San Vito dei Normanni e difensore dei diritti dei bambini, tragicamente scomparso qualche mese fa a causa di un incidente stradale. Si è voluto ricordarlo attraverso un suo scritto intitolato "Mediterraneo e Rodari, un bel binomio fantastico", dove accostava appunto il tema del mar Mediterraneo alle parole di Gianni Rodari, letto per l’occasione da Ketty Loconte.
 
La parola è poi passata a Marinò: «Fasano è una delle poche realtà della provincia che ha a cuore l'infanzia e l'adolescenza. Se c'è attenzione a queste cose, significa che si vuole costruire una città a misura di bambino». I ragazzi fasanesi sono stati infatti molto partecipativi dimostrando il loro interesse attraverso la lettura di poesie e testi, tra i quali la preghiera laica di Erri De Luca "Mare nostro che non sei nei cieli" e il testo della canzone "Stiamo tutti bene" che trattano proprio di immigrazione.
 
Il sindaco baby Rosanna Fanizza ha infine consegnato al rappresentante Unicef un contributo, un “piccolo sacrificio” da parte dei ragazzi, da devolvere all’associazione, con l’impegno di continuare a sostenere i suoi progetti per diventare presto una “città amica” dell’Unicef.
 
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  • Passiatore Giovanna

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