Estremizzazione del clima: perchè il fenomeno ci riguarda da vicino

di Cristiano Mancini mercoledì, 27 giugno 2018 ore 06:10

Un inizio estate parecchio insolito per il territorio fasanese e non solo

FASANO - Una goccia fredda ha portato negli ultimi giorni condizioni di instabilità sulla nostra regione, con il maltempo che tuttavia va scemando. Da sabato è previsto un miglioramento con un aumento delle temperature per la prima possibile ondata di caldo prevista per inizio luglio.

Si tratta in effetti della prima ondata di caldo in contrasti agli ultimi giorni che avevano ben poco di estivo. Ieri Fasano ha registrato la temperatura massima più bassa, per fine giugno, dal 1991, con il termometro che non ha toccato neanche i 22 gradi. Un tempo, quello di questo fine giugno, decisamente uggioso e quasi da inizio autunno. Il confronto che subito salta all’occhio è con lo stesso periodo dello scorso anno. Se nell’ultima decade del giugno 2017 Fasano registrava 35 gradi, con picchi fino a 37 gradi, quest’anno le temperature medie son state più basse di 7 gradi circa, registrando un’anomalia negativa che non capitava da fine marzo sul territorio fasanese.

Dal punto di vista pluviometrico giugno si appresta a chiudere in sopramedia su tutto il territorio fasanese. I dati delle vari stazioni meteo posizionate sul nostro territorio mostrano un accumulo mensile che va dai 34 mm del centro ai 90 mm della stazione di Fasano gestita dall’Assocodipuglia e posta in periferia, ben superiori ai 25 mm che mediamente cadono a Fasano a giugno. Anche le giornate di pioggia sono state superiori rispetto al normale, con ben 9 giornate di pioggia su 3 di media, il triplo dunque.

Il confronto col giugno 2017 è impietoso: lo scorso anno non cadde neanche una goccia di pioggia e Fasano registrò il mese di giugno più secco di sempre. Da un lato siccità, dall’altro troppa pioggia in poco tempo. Ed è l’allarme che lancia anche la Coldiretti Puglia che ha recentemente rilasciato il seguente comunicato.

“In Puglia a giugno 2018 è piovuto 10 volte in più rispetto a giugno 2017 con un aumento percentuale del 1.015% dei millimetri di pioggia caduti, secondo le elaborazioni di Coldiretti Puglia su dati Assocodipuglia. Notevoli danni e disagi per la tropicalizzazione del clima con temperature spesso più alte della media stagionale e diminuzioni repentine che causano shock termici a danno delle piante e violenti nubifragi con un aumento esponenziale dei millimetri di acqua caduti che per esempio in provincia di Lecce sono cresciuti di 3419% a giugno 2018 rispetto a giugno 2017 - commenta il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele -. Anche gli invasi del foggiano  Occhito, Capaccio, Osento e Capacciotti ad oggi contengo 14,7 milioni di metri cubi d'acqua in più rispetto al 26 giugno 2017 - aggiunge Coldiretti Puglia - dove il deficit idrico dei mesi precedenti è stato compensato evidentemente dalle piogge, divenute improvvise e violente.

In alcuni comuni i dati pluviometrici sono particolarmente alti - continua Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - come ad esempio a Lucera a giugno 2018 sono caduti 136,4 millimetri di pioggia contro 0,2 di giugno 2017, a Fasano 89,8 millimetri mentre nel 2017 neppure una goccia di pioggia, a Squinzano 115,2 millimetri del 2018 contro 0,6 del 2017 e a Castellaneta 61,8 millimetri contro 1,4 millimetri di giugno 2017. La pioggia è manna per una regione a rischio desertificazione per il 57% del territorio, sempre che i fenomeni non siano così violenti da danneggiare pesantemente le colture orticole e arboree, così come sta accadendo negli ultimi mesi. Tra l'altro, la pioggia non va dispersa e per questo va avviato un Programma di azione regionale, in linea con il Programma Nazionale, tenendo sotto costante monitoraggio i tradizionali ed usuali mezzi di approvvigionamento (pozzi ed invasi) e di vettoriamento (condotte), ma anche misurando i flussi d'acqua che vanno all'industria, al potabile e all'uso irriguo, quelli che in emergenza possono essere prelevati ancora da falde e sorgenti, l'acqua che può essere resa disponibile dai dissalatori dai depuratori urbani".

I dati sono allarmanti, se a volte non piove per mesi interi, come nel 2017, dall’altro piove troppo nello stesso mese. Anche Fasano ha registrato un cambiamento nella piovosità, con un aumento annuale della piovosità negli ultimi anni ma una diminuzione dei giorni di pioggia (dati Protezione Civile), ciò sta ad indicare che rispetto al passato piove di più ma in meno giorni, quindi sono aumentati i fenomeni intensi.

A cura di Meteo Fasano

Attribuzione - Non commerciale

   

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  • Galasso Cosimo

    Voi pensate sepre a sistemare le strade piu pericolose sono daccordissimo ogni tanto pero fateni un giro fasano ostuni statale 16 ai birdi dellle...

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