Alunni fasanesi alle prese con la vendemmia

di Redazione Go Fasano mercoledì, 15 novembre 2017 ore 07:08

I piccoli alunni hanno osservato il processo di produzione del vino. LE FOTO. 

FASANO- Le classi del secondo e terzo anno della scuola dell’infanzia “I. Ciaia” del primo Circolo Didattico Collodi Fasano si sono cimentati nella produzione del loro primo vino; Vinicola “I Ciaia”. L’esperienza che ha visti protagonisti i bambini di 5 anni ed i loro compagni di 4 anni, è stata ideata ed organizzata dalle maestre Anna Maria Carparelli e la collega Antonia Calderaro in collaborazione con la rappresentante di classe Vanessa Ammirabile ed il marito enologo Angelo Bagorda, il quale ha spiegato in più tappe i processi e le fasi che portano l’uva a trasformarsi in vino.

Tutto ha inizio il 6 ottobre alle ore 9:30 con l’arrivo dell’uva in cassette offerta dall’azienda agricola Bagorda Michele, nell’atrio interno della scuola dove tutti i bimbi erano pronti e preparati ad accogliere l’esperto. I piccoli produttori vinicoli si sono cimentati nella diraspatura dei grappoli d’uva, cioè la separazione degli acini dai raspi, raccogliendoli in contenitori di plastica. Successivamente hanno proseguito con la pigiatura a mano degli acini, ottenendo il succo d’uva. Hanno separato con l’aiuto degli adulti le vinacce dal succo raccogliendolo in una bottiglia come se fosse un piccolo tino.

Sulle bottiglie si sono posizionati dei palloncini per far comprendere ai bimbi la fermentazione del mosto. Qui si è conclusa la prima tappa del loro percorso vinicolo. La meraviglia e lo stupore negli occhi degli alunni nel vedere i palloncini gonfiati, come se fosse una magia, ascoltare sbalorditi il perché accade la fermentazione, del perché nella bottiglia si deposita la feccia del vino, del perché si creano le bollicine e porre domande incuriosite, ha resto questo laboratorio una vera esperienza di vita. L’enologo Angelo Bagorda, padre di una delle bimbe del plesso “Ciaia”, ha spiegato la cultura del vino, la passione e l’impegno che ci vuole per ottenere un buon vino, ha spiegato con parole semplici che l’uva va curata già dal vigneto, la vendemmia e tutte le fasi necessarie, fino ad arrivare al giorno di San Martino dove i bimbi hanno travasato il vino nelle bottigliette ed attaccato l’etichetta con scritto il nome del vino e l’anno di produzione, proprio come una vera “cantina”.

Dopo il lavoro, il meritato riposo, festeggiando grandi e piccoli con focaccia calda e canti popolari. Con le maestre hanno impacchettato le bottigliette ed insieme alla lanterna di San Martino le hanno regalate ai genitori per festeggiare una delle più antiche tradizioni fasanesi: la vitivinicoltura.

 

Tempo stimato di lettura: 30''

Attribuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Fasano social







Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Ma la distanza fra 4.000 e 15.000 è notevolissima. È evidente che qualcuno sta mentendo senza paura di offuscare o giocarsi la propria credibilità,...

    Mostra articolo
  • pastore giovanni

    Concordo perfettamente che l'attuale Amministrazione faccia bene a mandare via la Tricom,sia per far risparmiare milioni di Euro e soprattutto per...

    Mostra articolo



Login

Se non sei iscritto, registrati subito!