"Ballo non bullo", ancora premi per gli studenti dell'ITET "Salvemini" di Fasano

di Redazione Go Fasano mercoledì, 23 maggio 2018 ore 05:40

Il concorso è stato promosso dal Liceo Artistico e Coreutico "Ciardo-Pellegrino" di Lecce. LE FOTO

FASANO - Tre alunni dell’ITET “G. Salvemini” di Fasano, Alessia Ostuni, Alessandro Bagorda e Josef Cecere, sono stati i vincitori della sezione fotografica del concorso “Ballo non bullo - Alla scoperta di connessioni virtuose” promosso dal Liceo Artistico e Coreutico “Ciardo-Pellegrino” di Lecce, nell’ambito della quinta edizione dell’iniziativa “Crescere con l’arte”.

Il concorso rivolto agli alunni delle scuole secondarie di I e II grado delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, ha reso possibile l’uso delle più svariate espressioni artistiche per narrare, comunicare e formulare proposte di intervento concrete di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo.

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti l’Arcivescovo di Lecce Michele Seccia (il Servizio di pastorale giovanile della diocesi era tra gli enti patrocinanti) e Mauro Buscicchio, direttore di Banca Popolare Pugliese che ha sostenuto il concorso stanziando i premi in denaro. A leggere tra le righe delle opere premiate e a raccontarle, la psicologa Agnese Rossini.

Il primo premio della sezione fotografica è andato a Alessia Ostuni della classe I sez. A di Grafica e Comunicazione del Salvemini di Fasano, con la seguente motivazione: “L’efficace compositing digitale catalizza l’attenzione e crea un immediato concept comunicativo sui pericoli di un uso non consapevole della rete”.

Il secondo premio in ex aequo a Alessandro Bagorda e Josef Cecere, alunni entrambi della stessa classe. Le opere presentate al concorso sono il frutto di un laboratorio didattico, curato dal prof. Gianluca Greco e dalla prof.ssa Cinzia Cupertino, che ha messo insieme un percorso di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole, sollecitato dalla nuova legge sul Cyberbullismo, con la narrazione creativa del fenomeno attraverso l’uso del linguaggio fotografico. Ogni scatto prodotto è frutto di uno studio di elaborazione grafica, realizzato durante il modulo “Hans - da uomo talpa a fotografo” del  Progetto PON  “Simpson Competition”. Qui i ragazzi hanno “costruito” l’immagine illustrandone il messaggio, raccontando in modo velato paure e disagi, così come si evince dalla descrizione delle loro opere.  

La mano nemica di Alessia Ostuni - “Su piccina, vieni, vieni più vicino”. Purtroppo non è una mano amica a parlare, ma è la mano dei social. Sembra reale, sa di umano. Ti affascina, ti attrare, ti ipnotizza e allo stesso tempo ti rende infelice.
 
Le parole che feriscono di Alessandro Bagorda - Sullo schermo di un computer tre ragazzi dall’aria minacciosa puntano il dito contro un altro ragazzo, serioso e preoccupato. Il computer rende una pubblicazione apparentemente semplice un argomento che genera pettegolezzo, offendendo. Orribili parole feriscono e rendono fragili. 
 
Diviso in due di Joseph Cecere - Una parte dime serena e felice, l’altra triste e depressa. Qui l’attrazione della rete e la sua inconsapevole pericolosità si mescolano, si confondono fino a colpire in modo indelebile, lasciando un segno profondo. 
 
Grande la soddisfazione del dirigente scolastico dell’istituto, Rosa Anna Cirasino, per questo ennesimo riconoscimento rivolto ai ragazzi e alla scuola. 

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