Legalità e merito al liceo “Da Vinci” con il vicepresindete del CSM

di Marisa Cassone martedì, 29 maggio 2018 ore 06:01

Ospite Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. LE FOTO. 

FASANO - Stato, legalità e cittadinanza sono state le basi della lectio magistralis sul tema “Il contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata” tenuta da Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, al liceo “L. Da Vinci” di Fasano in occasione della cerimonia di consegna delle borse di studio per l'anno scolastico 2017/2018.
 
Ieri, lunedì 28 maggio, il pomeriggio al “Da Vinci” si è aperto con la presentazione di un murales realizzato sulla facciata frontale della struttura dagli studenti Mattia Arconzo, Alma Fanigliulo, Fernando Grassi, Aurora Lacirignola, Roberta Lisi, Antonio Loprete, Luigi Masiello e Marta Santoro. «Il protagonista del murales è uno di noi, uno studente del liceo Leonardo Da Vinci di Fasano, che ci rappresenta. Nella prima scena si distacca dalla massa grigia di coloro che rimangono indifferenti di fronte alla corruzione e ai fenomeni di illegalità. Si allontana dalla comodità dell’omologazione e sceglie il rischio del pensiero critico, della libertà sudata, della cittadinanza attiva. È per questo che si aggiunge al gruppo, meno folto ma colorato, dei ragazzi che sostengono la giustizia in bilico. Non ci sentiamo così: affaticati, determinati, appassionati, sognatori. Il dipanarsi di una corda, che collega le due scene, introduce una mongolfiera fatta di libri, alla cui base sta, poderosa, la Costituzione italiana. L’interpretazione della scena è volutamente ambivalente: è il ragazzo a tirare la mongolfiera, ad impedire che si allontani nel cielo o, grazie alla corda, potrà volare anch’egli, rompendo il muro dell’ingiustizia? Certo è che cultura e legalità, conoscenza e moralità, sono un binomio inscindibile» è la descrizione che gli autori hanno fornito sulla loro opera.
 
L’iniziativa si è poi spostata in Auditorium dove Legnini ha tenuto la sua lectio magistralis: «Quel 16 marzo – ricordando la strage di Via Fani - segna lo spartiacque della storia degli ultimi anni. Dalla lotta alle mafie e dalla lotta al terrorismo discende la possibilità di tutelare libertà e diritti individuali di ciascun italiano. Uno dei meriti della nostra democrazia è che noi abbiamo avuto la capacità di contrastare questi fenomeni senza sopprimere le libertà riconosciute dalla nostra carta costituzionale. Il tutto si basa su tre grandi gambe: forze dell'ordine, magistratura, cultura della legalità».
 
Sono state poi ben cinque le borse di studio consegnate agli alunni meritevoli: “Cittadinanza e Legalità” in memoria della prof.ssa Chelli Nardelli, docente dell'istituto “Da Vinci” scomparsa il 26 maggio del 2014, consegnata a Rosachiara Monopoli; “Bonne Chance” in memoria della professoressa Antonia Cavallo a Gloria Giannoccaro; “Matematicamente” in ricordo del prof. Mario Manfredi a Claudio Latartara; borsa di studio “Be(e) Live” della testata giornalistica Fasanolive a Christian De Leonardis; la borsa di studio “Orizzonte Rosa” dell'International Inner Wheel Club di Fasano a Anna Grazia Dicarolo.
 
«Educazione e istruzione sono i diritti fondamentali dell'uomo e, al contempo, strumenti per la libertà» ha affermato la presiede Maria Stella Carparelli, dimostrando tutta la sua soddisfazione per gli innumerevoli progetti portati avanti dai ragazzi durante l’anno scolastico spendendosi sempre per una buona causa, la giustizia.
 
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