Farsi pagare in Bitcoin è diventato più conveniente di PayPal

di Redazione Go Fasano lunedì, 18 giugno 2018 ore 05:53

I sistemi di pagamento innovativi si contendono sempre maggiori spazi di mercato

La notizia che pagare in bitcoin è diventato più conveniente di PayPal, potrebbe lasciare indifferenti i consumatori, ma non i commercianti. Ed ecco spiegato il perché.


Fonte: pixabay

Bitcoin è diventata famosa nel 2017 per avere incrementato il suo valore fino a 16.500 euro per singolo “pezzo”. Viene considerata la moneta di internet o la prima criptovaluta della storia perché è completamente digitale, non stampabile.

Pagare in Bitcoin non è gratis ma economico

Spostare bitcoin da un possessore all’altro o semplicemente da un portafoglio all’altro non è gratis, ha un costo di commissione. Nel 2017 la fee da pagare aveva raggiunto livelli insopportabili per chiunque, tanto da spingere molti investitori a disinvestire o passare ad altre criptovalute.

La buona notizia è arrivata il 27 maggio, giorno in cui la commissione per singola transazione è scesa a 0,14 centesimi di euro (valore mediano), toccando il livello più basso dal 2011. Si potrebbe pensare a un calo del momento dovuto al disinteressamento degli investitori, ma ci sono ragioni più profonde che hanno radici negli aggiornamenti fatti nel caldo agosto del 2017.

Una notizia interessante per i commercianti

Cosa significa la diminuzione delle commissioni del bitcoin in termini pratici e perché la notizia può interessare i venditori online e offline?

Per il turista pagare in anticipo la vacanza allo Zoosafari di Fasano con bitcoin o una cena al ristorante è diventato accessibile. E se la notizia poco interessa il consumatore che usa PayPal o la carta di credito come metodo di pagamento online, l’informazione diventa molto interessante per gli esercenti che accettano pagamenti anticipati online. Le commissioni PayPal vanno da circa l’1,7% a transazione fino al 3,4% della transazione più un diritto fisso di 0,34 euro. Lo stesso discorso si applica, seppure in percentuali diverse, ai pagamenti con carte di credito: un vero salasso per le tasche dei commercianti web e offline.

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Spronare i clienti a comprare con Bitcoin

La riduzione delle commissioni sul trasferimento di bitcoin è un incentivo che i commercianti possono usare per spronare i clienti a comprare prodotti e servizi con bitcoin. I commercianti, infatti, non pagano commissioni sulla ricezione dei bitcoin a tutto vantaggio della cassa. Pagare con bitcoin è inoltre facile anche per il consumatore: basta un'app sullo smartphone e i bitcoin sono sempre a portata di mano. Nel caso in cui il cliente avesse i soldi su un conto PayPal, esitono molteplici possibilità di comprare bitcoin con PayPal, come spiegano diverse risorse online.

Le commissioni si ridurranno ancora

Nell’estate del 2017 due aggiornamenti del software Bitcoin hanno apportato benefici al sistema di pagamenti. Il primo è noto come SegWit ed ha praticamente agito sull’alleggerimento delle transazioni, diventate meno “pesanti” in termini di byte occupati. L’adozione di SegWit è salita e il 27 maggio ha toccato il 38% di adozione. Con la piena adozione le fees si ridurranno ulteriormente. La seconda introduzione si chiama Lightning Network: una rete di supporto alla Bitcoin network, leggera e veloce, sulla quale le commissioni per singola transazione rasentano i 0 centesimi di costo.

Chissà quali novità ci riserverà il bitcoin quest'estate.

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