Il sorriso di Sante Quaranta resterà indelebile nei ricordi di tutti

di Tommaso Vetrugno lunedì, 7 maggio 2018 ore 11:35

Una vita dedicata ai suoi amori più preziosi: la famiglia e le gare da competizione, tra salita, pista e kart

Addio Sante Quaranta, addio zio Sante, come gli amici ti osavano chiamare, in una confidenza che scattava da subito, già alla tua seconda parola, quando lo sguardo diventava una smorfia di un incontenibile sorriso. Ti piange la tua famiglia: Rosalba, la moglie sempre presente nei tuoi discorsi in un amore viscerale; le tue figlie Graziana e Debora, i tuoi gioielli che ti facevano brillare gli occhi quando ne parlavi, tra una pausa e l’altra durante le tante gare; il mondo delle competizioni, da Nord a Sud.

Se n’è andato l’uomo dell’eterno sorriso, l’uomo che ogni cosa trasformava in un allegro aneddoto, ma allo stesso tempo l’uomo dai pensieri profondi. Una vita trascorsa in pista, respirando l’odore dell’olio da competizione, tra un sorpasso e l’altro, inseguendo quella che è stata la tua passione innata: i motori da corsa.

Certo il tuo hobby erano le gare dei kart, dove ha svolto la mansione di direttore di gara, segnando il tuo nome in competizioni titolate, coinvolgendo tutto il circus che sembra sgomento di fronte alla notizia. Era impossibile pensare a zio Sante senza la pettorina arancione ed il cappellino, segni inconfutabili della tua passione al servizio degli organizzatori di competizioni da corsa.

Ci sarebbero tanti episodi da raccontare, perché per te una gara da corsa era un ottimo momento di socializzazione, ricorrendo anche all’aspetto gastronomico che non mancava mai, con i pasti fugaci, tra una pausa e l’altra, sotto il sole cocente di un autodromo come quello del Levante di Binetto o una pista di kart come La Conca di Muro leccese.

Immancabile il tuo apporto per l’organizzazione della Coppa Selva di Fasano, dove la curva della Juppa era il tuo regno incontrastato, pronto a far valere la legge del commissario sportivo, ma allo stesso tempo pronto a regalare un sorriso d’incoraggiamento al pilota sfortunato.

Addio zio Sante, condottiero di tante battaglie in pista ed in salita, il mondo della competizione per oggi ha spento i motori e vuole tributarti un doveroso silenzio per un uomo che ha dato tanto per le competizioni automobilistiche e karting.

Addio Sante, uomo dall’eterno sorriso contagioso.

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