Coppa Selva di Fasano, il trofeo numero 61 attende il pilota più veloce

di Tommaso Vetrugno domenica, 10 giugno 2018 ore 06:00

Sarà lotta accesa tra Magliona e Cubeda, tra Norma M20 e Osella Fa 30, ma come sempre ci potrebbe essere il terzo incomodo

FASANO – Questo è il giorno della verità. Vietato sbagliare lungo i 5 chilometri e 600 metri, da percorrere due volte, della striscia d’asfalto che da Fasano si arrampica verso la Selva. Un tracciato perfetto e veloce, per alcuni, molto impegnativo e tecnico, per altri, nel mezzo ci sono coloro che lo conoscono a perfezione e potrebbero sfruttare a dovere l’arma in più. In un modo o nell’altro il trofeo resta lì ad attendere l’assegnazione del titolo numero 61, tante sono le edizioni finora svolte di una competizione in salita contro il tempo.

Si riparte dai riscontri cronometri delle prove di ricognizione di ieri (LEGGI QUI) che hanno portato Omar Magliona a siglare il miglior tempo al volante della sua Noma M20 FC, fermando il cronometro su 2:09.03, facendo toccare una velocità media di 153,5 km/h. Certo siamo lontani dal record del tracciato, fatto registrare lo scorso anno dal terribile Domenico Scola junior, il 25enne nipote dell’indimenticabile don Mimì che si impose su tutti facendo viaggiare la sua Osella Fa 30 motorizzata Zytek, portacolori della Ionia, a 159,5 km/h, con le lancette del cronometro che si fermarono su 2’04”16.

Non si può dire la stessa cosa per il siciliano Domenico Cubeda, che alla guida di un Osella Fa30, ha incassato un ritardo di appena 46 centesimi di secondo dal battistrada, per una sfida che si preannuncia molto combattuta. Sarà lotta a due per il trofeo, ma non bisogna dimenticare i piloti di casa come il fasanese Francesco Leogrande, alla guida di un Osella Pa 2000, che pur essendo ancora alla ricerca di un maggiore feeling con la propria autovettura, è sempre pronto ad approfittare del minimo sbaglio degli avversari. Del resto Leogrande dopo la vittoria del trofeo nel 2013, a seguire è sempre andato a podio alla guida di vettura di altro rango.

Tante sono le attese per la terza prova del campionato italiano velocità della montagna, ma di certo quanto accadrà sui tornanti fasanesi inciderà pesantemente sulla classifica Assoluta dell’Italiano alla luce dei soli due punti di vantaggio del leader Christian Merli, assente a Fasano, sul sardo Magliona.

Fin qui la lotta per il trofeo, ma tante, innumerevoli, sono le sfide nelle sfide, dai Gruppi alle classi, che di certo infiammeranno questa nuova edizione di una competizione portata in scena dalla scuderia Egnathia corse.

Semaforo sul verde alle ore 9 e come dice un noto commentatore televisivo “scatenate l’inferno”.

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