Serie A1, La Junior Fasano scivola in casa contro il Pressano dell'ex Dumnic

di Tommaso Vetrugno sabato, 3 marzo 2018 ore 22:05

Cade la lunga imbattibilità interna dei biancazzurri che restano ancora fermi al palo nella Poule play off

Junior Fasano-Pressano: 19-25 (8-11)
Junior Fasano: D’Antino (3), Maione (7), De Santis P, Angiolini (4), Radovcic (3), Messina, Fovio, De Santis L, Alves Leal, Cedro, Riccobelli, Venturi (2), Rubino, Gallo. All. Ancona.
Pressano: Facchinelli, Dallago (2), Moser M, Bolognani (2), Chistè (4), D’Antino (2), Di Maggio (3), Giongo (5), Sampaolo, Alessandrini (1), Folgheraiter, Senta (6), Moser N. All. Dumnic.
Arbitri: Dionisi e Maccarone.

FASANO – La Junior Fasano resta ferma al palo, neanche la seconda giornata della Poule play off consegna i primi punti ai ragazzi del tecnico Francesco Ancona. Sul proprio rettangolo di gioco emerge una sconfitta netta, senza attenuanti, che spinge i biancazzurri a recitare il mea culpa per un approccio alla gara decisamente da dimenticare.

Troppi gli errori in seconda fase, amplificati dall’estremo difensore trentino Valerio Sampaolo che è sembrato in giornata di grazia sul parquet del Palazizzi. Di contro la Junior Fasano è mancata dalla distanza, pressoché assente dalla linea dei terzini, mentre qualche spiraglio positivo lo si è visto con i tiri d’ala. Infaticabile il lavoro del solito pivot Pasquale Maione dalla linea continua, ma è sembrato predicare nel deserto perché il Pressano ha preso in mano la gara e l’ha condotta in porto senza particolari difficoltà.

“Non siamo mai stati in partita – afferma il portiere Vito Fovio – purtroppo è un po' di tempo che ci gira tutto male e credo che stiamo pagando caro l’assenza della giusta tranquillità. Contro il Pressano abbiamo faticato, non riuscendo mai a rimanere attaccati agli avversari. Archiviamo questa gara e pensiamo al prossimo turno. La qualificazione non è ancora compromessa”.
In gara è stato quasi un monologo dei trentini del tecnico Branko Dumnic, l’ex di turno, ma obiettivamente, pur dando merito agli avversari, resta il dato concreto che la Junior Fasano non è mai apparsa in grado di sfoderare il proprio potenziale. Troppo vulnerabile in difesa, mentre in attacco è mancato quel gioco corale che spesso è risultato l’arma vincente.Sugli scudi il giovane Filippo Angiolini che ha dato il suo apporto, ma senza invertire le sorti di una gara già decisa nel primo tempo.

Cade la lunga imbattibilità interna, ma ora occorre pensare al prossimo turno perché la qualificazione passa per i primi quattro posti, su sei squadre al via della seconda fase della stagione.
 

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