Serie A1, Una Junior tutta cuore e grinta approda in finale scudetto

di Tommaso Vetrugno sabato, 5 maggio 2018 ore 21:20

I biancazzurri superano il Pressano sfoderando una rimonta dal -3 dell'andata al +6 del ritorno ed in finale troveranno il Conversano FOTOCRONACA

Junior Fasano-Pressano: 27-21 (10-8)
Junior Fasano: Fovio, Cedro, Messina (4), De Santis L. (2), Rubino, Maione (5), Radovcic (4), Alves Leal (3), Venturi, Costanzo (1), Angiolini (8), D’Antino, Pugliese, Pinto. All. Ancona.
Pressano: Facchinelli, Dallago (1), Moser, Bolognani (4), Chistè W., D’Antino (3), Di Maggio (6), Chisté M., Giongo (3), Sampaolo, Alessandrini (1), Folgheraiter, Senta (3), Moser N. all. Dumnic.
Arbtri: Cardone e Cardone.

FASANO – La Junior Fasano rispetta la legge del fortino fasanese e porta a casa una vittoria contro il Pressano che vale la qualificazione in finale scudetto. Nella splendida cornice del Palazizzi, campeggia lo striscione che sintetizza il volere dei tifosi: cuore, orgoglio e sudore… andiamo a riprenderci il tricolore. Nel mezzo c’è la semifinale di ritorno con un -3 (24-21) da ribaltare sul Pressano, ma la Junior gioca con il cuore e supera tutti gli ostacoli che si presentano sulla strada con grande personalità. La compagine dell'ex coach Dumnic si arrende nella ripresa, quando sale il ritmo di gara con una Junior incontenibile.

La Junior deve fare a meno di Riccobelli, ancora fermo ai box per un infortunio, che va ad aggiungersi all’assenza certa di Paolo De Santis, infortunatosi proprio nella gara d’andata. Al pronti via il tecnico Ancona si affida a Rubino per coprire la difesa, optando per il solito doppio cambio tra difesa ed attacco con Leal che prende il posto di Rubino ed Angiolini quello di Messina. In campo la Junior si presenta con D’Antino e Radovcic, sugli esterni, Venturi, Messina e Rubino, sulla linea dei terzini, Maione nel ruolo di pivot, mentre in porta va Fovio.

In gara ha buon gioco il Pressano che si mostra più determinato in attacco passando subito in vantaggio ed approfittando dei numerosi errori dei biancazzurri in seconda fase arriva a registrare il +2 (0-2) al 5’. La prima rete dei padroni di casa giunge da tiro dei sette metri con Radovcic che infrange l’incanto, di una difesa ben orchestrata dal portiere Sampoaolo. I guai per i padroni di casa sono dietro l’angolo ed ecco che al 10’ arriva l’infortunio di Leal, Un’altra tegola su una squadra già orfana di due elementi di spicco in quel ruolo. Lo staff medico fa i miracoli e riesce e rimetterlo in campo al giro di boa del primo tempo, ma comunque a mezzo servizio.

Il primo vantaggio dei locali si registra al 13’ (5-4) con un contropiede di Messina che corona un momento magico di Radovcic, autentico trascinatore della squadra. Gli ospiti non mollano ed impattano a più riprese, complice un estremo difensore che fa la differenza. Coach Ancona getta nella mischia il veterano Costanzo sulla fascia e la musica cambio. L’equilibrio si spezza al 29’ con il meritato +2 (10-8) con il solito Messina a dare fuoco alle polveri della Junior Fasano. Il doppio vantaggio manda tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa i biancazzurri rientrano ancora più carichi e trovano nel giovane Angiolini la bocca di fuoco per una seconda fase a tratti travolgente. Occhio al tempo ed al punteggio ed ecco che la Junior confeziona il suo primo vantaggio utile in ottica doppia sfida. Corre l’7’ e ci pensa Leal dai sette metri a gonfiare la rete per il prezioso +3 (15-12). Sulle ali dell’entusiasmo arriva anche il +4 (16-12), sempre da tiro di sette metri con Leal che dà in questo modo il suo apporto alla gara. Il momento per la Junior è magico ed ecco il vantaggio si incrementa sul +5 (17-12), nonostante un Sampaolo in grande spolvero che prova con l’ultimo respiro a tenere in partita la sua squadra. La difesa ospite si apre ed entra in gioco Maione ad azzerare le residue energie dei trentini.

Al 19’ si ritorna sulla soglia minima del vantaggio qualificazione (20-17), ma ecco Angiolini che si veste di autorità e ribadisce di essere un giovane solo sulla carta, perché in campo ha esperienza da vendere. Il distacco ritorna in un gap rassicurante tanto che al 27’ si registra il +6 (25-19). I tifosi trasformano il Palazizzi in una polveriera pronta ad esplodere al suono della sirena per un qualificazione in finale scudetto centrata con il cuore, nonostante le tante vicessitudini.

La quinta finale di fila è raggiunta, ora i tifosi sognano quello scudetto lasciato malamente nella passata stagione.

Nell'altra semifinale ha avuto la meglio il Conversano che ha superto il Bolzano tra le mura amiche. Sabato nuovamente in campo al Palasangiacomo per la partita d'andata della finale scudetto sulla lunghezza delle due gare su tre, per la Junior il vantaggio del campo.

(Fotoservizio Mario Rosato)

Tempo stimato di lettura: 1' 30"

Attribuzione - Non commerciale

   

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  • Passiatore Giovanna

    Ci lamentiamo sempre di tutto. Ci sono strade da rifare, scuole da ristrutturare, illuminazione carente ecc.ecc. Però al divertimento non sappiamo...

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