Finale scudetto, la Junior si impone in gara due e sogna il tricolore

di Tommaso Vetrugno sabato, 19 maggio 2018 ore 22:50

Una prestazione esemplare manda al tappeto un Conversano che ha resistito solo un tempo alla foga dei fasanesi - FOTOCRONACA

Junior Fasano-Conversano: 26-18 (13-10)
Junior Fasano: Fovio, Cedro, Messina (4), De Santis L. (1), De Santis P., Maione, Radovcic (5), Alves Leal, Venturi (1), Riccobelli (10), Angiolini (2), D’Antino (3), Costanzo, Rubino. All. Ancona.
Conversano: Iballi (1), Giannoccaro (1), Lupo J., Lupo M., Sperti (7), Pivetta, Monciardini, Pignatelli, Carso (1), Stabellini (5), Sciorsci, Vicenti, Dedovic (3), Beharevic. All. Tarafino.
Arbitro: Zendali e Riello.

MARTINA FRANCA – La Junior Fasano c’è nella corsa scudetto e riporta in perfetta parità la sfida con il Conversano. Sul neutro del Palawojtyla arriva una prestazione concreta che esalta le doti di Riccobelli, capace di sfoderare la sua migliore gara dell’anno. Per resto i biancazzurri sembrano aver appreso bene la lezione dell’andata e concedono poco e niente agli ospiti, anzi preferiscono un avvio di gara in sordina prima di tramortire i biancoverdi con i primi micidiali break. Ora il tricolore ritorna su una bilancia in perfetta parità e sabato prossimo sarà la sfida decisiva: chi vince porta a casa il titolo.

Al pronti via il tecnico biancazzurro Ancona recupera Alves Leal, ma lo lascia in panca, stessa cosa per l’infortunato Paolo De Santis, presente solo per onor di firma. In campo si affida dal primo minuto sull’argentino Riccobelli che con Radovic e Venturi completano la linea dei terzini, mentre sugli esterni opta per Leo De Santis e D’Antino, nel ruolo di pivot il solito Maione ed in porta Fovio. Confermate le sostituzioni volanti tra attacco e difesa con Rubino e Messina che prendono il posto di Riccobelli e De Santis.

In gara spicca subito l’operato dell’argentino Riccobelli che si mostra in grande spolvero arrivando a realizzare ben 6 delle 13 reti delle prima frazione. Per il resto la sfida è punto a punto fino all’8’ con un eccesso di agonismo a fatica contenuto dalla coppia arbitrale. La Junior Fasano si affida ad una difesa ermetica, ma in avanti non pochi sono gli errori. La svolta che rompe l’equilibro giunge al 22’ con un break di due reti dei padroni casa, a segno De Santis e Messina, che fanno registrare il primo doppio vantaggio della gara. Non passa neanche un minuto che arriva il +3 (10-7) con il solito Riccobelli autore di una marcatura. Lo stesso si supera al 25’ con una girella che rappresenta il gesto più bello dell’intera partita.

La Junior Fasano resiste al ritorno di fiamma degli ospiti e pur non tirando neanche un tiro dai sette metri, contro i tre degli ospiti di cui due parati da Fovio, va al riposo sul +3 (13-10), non prima di aver registrato i complessivi tre contropiedi dei biancazzurri che al momento fanno la differenza.

Nella ripresa la musica non cambia perché è sempre Riccobelli a trascinare la squadra in attacco, ma esemplare è l'operato di Radovcic nel ruolo adattato di centrale. Al 10’ arriva il +5 (17-12) con un doppietta dell’argentino ed una rete proprio di Radovcic. Il Conversano accusa il colpo, mentre i padroni di casa rallentano il ritmo, affidandosi ad un incontenibile Fovio che riesce a blindare la porta, spegnendo sul nascere qualsiasi velleità degli ospiti.

Il tifo biancazzurro sale incessante alle stelle ed ecco che arriva una nuova accelerata della Junior Fasano, sull’asse Radovcic-Angiolini, che porta al +9 (23-14) al 25', chiudendo di fatto la disputa. La vittoria è già in cassaforte e dalla tribuna dei sostenitori di casa sale il grido che richiama il tricolore sulla maglia della Junior Fasano.

Scampata la paura per la sconfitta di gara uno (LEGGI QUI) adesso si ritorna in perfetta parità attendendo altri sette giorni prima di assegnare il titolo. Intanto in città il sogno del terzo scudetto è arrivato con i cortei di auto di tifosi festanti di rientro dalla città del Festival.

(Fotoservizio Mario Rosato)

Tempo stimato di lettura: 1' 20"

Attribuzione - Non commerciale

   

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