La Junior Fasano è campione d'Italia per la terza volta

di Tommaso Vetrugno sabato, 26 maggio 2018 ore 22:25

Nel derby pugliese con il Conversano i biancazzurri sfoderano il ritmo sudamericano e centrano il successo FOTOCRONACA

Junior Fasano-Conversano: 29-23 (14-12)
Junior Fasano: Fovio, Cedro, Messina, De Santis L. (1), De Santis P., Maione (4), Radovcic, Leal (8), Venturi (3), Riccobelli (10), Angiolini, D’Antino (3), Costanzo, Rubino. All. Ancona.
Conversano: Iballi, Giannoccaro (1), Lupo J. (1), Lupo M., Sperti (5), Pivetta (3), Monciardini, Pignatelli, Carso, Stabellini (4), Sciorsci, Vicenti, Dedovic (8), Behrevic. All. Tarafino.
Arbitri: Simone e Monitillo.

MARTINA FRANCA – Flavio Messina alza la coppa che assegna lo scudetto. Un fasanese doc completa l’opera di una vittoria sul campo che non fa una grinza, contro un Conversano che ha provato in tutti i modi a frenare la foga dei padroni di casa, ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte al potere di una Junior Fasano in stato di grazia nelle ultime due sfide scudetto.

La Junior Fasano non si fa ingannare dall’emozione e sfoderando una prestazione esemplare porta a casa il suo terzo scudetto. Nella splendida cornice del Palawojtyla i biancazzurri centrano il traguardo al termine di una gara che ha mostrato tanto cuore e grinta, ma principalmente una grande organizzazione difensiva, con una seconda fase guidata dall’incontenibile italoargentino Giudo Riccobelli.

Nel giorno decisivo per la sfida si è rivisto anche il braccio armato di Andrè Alves Leal ed il quadro sul campo è presto fatto. Il resto lo ha fatto il tecnico Francesco Ancona che si è giocate tutte le carte in suo possesso, proprio nella sfida più importante dell’anno.

Al pronti via il tecnico Ancona manda in campo lo stesso roster visto nel finale di Gara Due, optando per Flavio Messina come ala, mentre a centro c’è Demis Radovcic nel ruolo di fantasista. In campo vanno, quindi, Messina e Nicolò D’Antino, sugli esterni, Riccobelli, Giulio Venturi e Radovicic, sulla linea dei terzini, Pasquale Maione, a pivot, e Vito Fovio, in porta.

La sfida mostra da subito un gioco molto maschio con i biancoverdi di coach Alessandro Tarafino che provano a coprire il centro con una gabbia su Maione, affidandosi all'occorrenza ai contropiedi. Di contro la Junior Fasano cerca di puntare su una difesa più ermetica, ma spesso deve fare i conti con le infrazioni da sette metri, con la coppia arbitrale che alla fine assegnerà ben 7 tiri dalla corta distanza, incidendo e non poco sull’economica della prima frazione.

Gli ospiti sembrano più in palla in avvio e riescono a incamerare un +2 (2-4) al 5’, sfruttando bene gli errori di scarsa precisione dei padroni di casa in avanti. Di contro Riccobelli riprende da dove aveva lasciato nell’ultima uscita portando a casa un personale di 5 reti. Infatti è proprio lui a segnare la rimonta dei locali con il +2 (8-6) al 16’. Tra le note liete si registra il ritorno alla rete di Maione dalla linea continua, ma anche quello di Leal, al suo rientro in gara in corso, che si mostra da subito un’arma in più per i locali. Al 19’ (10-7) si registra il massimo vantaggio di frazione con Venturi che dà man forte alle bocche di fuoco biancazzurre.

Il Conversano non ci sta e riesce a ricucire al 23’ (10-10), segnando anche il sorpasso un minuto più tardi. La risposta rabbiosa della Junior Fasano non si fa attendere e complice un Fovio in grande spolvero arriva il nuovo vantaggio con il definitivo +2 (14-12) che manda tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa la Junior entra in campo ancora più determinata a custodire gelosamente il vantaggio. Si rivede in campo Messina, dopo l'infortunio del primo tempo per uno scontro fortuito con un avversario. Gli ospiti provano ad accorciare, ma i biancazzurri danzando a ritmo sudamericano, con il tandem Riccobelli-Leal, allungano e si portano sul +4 (20-16) al 10’. Il braccio di Leal si è sbloccato ed ecco che là dove non arriva Riccobelli ci pensa lui a chiudere la disputa con congruo anticipo sul suono della sirena. Lo strappo decisivo si registra al 21’ con un +8 (26-18) che chiude virtualmente la disputa con gli spalti di fede biancazzurra che "indossano" già lo scudetto con gli slogan di circostanza. In campo ci pensa il portierone Fovio a fare da maestro d'orchestra per un pubblico in visibilio per il traguardo a portata di mano. Al suono della sirena scoppia la santa Barbara del tifoso fasanese e partono i festeggiamenti.

Lo scudetto ritorna a Fasano, dopo una stagione a corrente alternata, complice proprio gli infortuni dei suoi pezzi da novanta che nella fase finale hanno dimostrato di voler recuperare il terreno perso, dopo la forzara lunga assenza, e lo hanno fatto con il piglio giusto, regalando mezzo scudetto ad una Junior Fasano che al suono della sirena si gode un traguardo a lungo inseguito ed a giusta causa meritato.

A margine della serata festante, purtroppo l'infaticabile capitano Messina ha dovuto fare ricorso alle cure mediche del locale Ospedale "Valle d'Itria" per la forte contusione accusata al fianco nel corso del primo tempo.

(Fotoservizio Mario Rosato)

Tempo stimato di lettura: 1' 30"

Attribuzione - Non commerciale

   

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non entro nel merito delle opinioni politiche della maggioranza e della opposizione.Ma ,se è vero,che c'erano CONSIGLIERI COMUNALI CHE USCIVANO...

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