Serie A1, La Junior ritorna in campo per difendere lo scudetto

di Redazione Sport giovedì, 2 agosto 2018 ore 06:30

Partita la prepazione dei biancazzurri che si presentano al via del girone unico nazionale con il tricolore sul petto LE FOTO

FASANO – I campionati d’Italia della Junior Fasano sono ritornati in campo per preparare nel migliore dei modi la prossima stagione agonistica. Il ritiro in sede dei biancazzurri è partito lunedì scorso con gli atleti che si sono dati appuntamento alla palestra Zizzi agli ordini del riconfermato coach Francesco Ancona.

Non pochi i volti nuovi con il centrale ucraino Stanislav Petrychko, il terzino sinistro cileno Victor Andres Donoso Andalaft, il giovane pivot Raul Bargelli, l’ala Umberto Bronzo ed il pivot Raffaello Corcione. Tra le partenze si registrano quelle del pivot Pasquale Maione e dell’ala Nicolò D’Antino.

“Sarà un campionato diverso – afferma il presidente Francesco Renna – alla luce del girone unico. Devo fare i complimenti alla mia società che è stata all’altezza di allestire una squadra con un grosso potenziale. Credo che avremo le armi giuste per difendere con i denti lo scudetto conquistato con grosso merito. Sul piano tattico abbiamo una squadra, tatticamente, più solida e diversa rispetto a quella dello scorso anno”.

La Junior Fasano debutterà in casa contro il Bressanone, sabato 8 settembre alle ore 19, dando il via alla stagione che la vedrà con lo scudetto cucito sul petto. Una stagiona importante per il movimento della pallamano nazionale, dato che segnerà la 50esima edizione del campionato di serie A1.

Si ritorna all’antico, quindi, con un girone unico nazionale che di certo renderà la stagione molto più avvincente già dalle prime battute. L’avversario numero uno della Junior Fasano resta il Bolzano, ma occhi puntati anche sul Pressano e sui cugini del Conversano. Di certo sarà un campionato diverso rispetto al passato dove conterà molto la continuità dei risultati per evitare di annaspare da subito in graduatoria. Si riparte per il campionato, ma dopo aver rinunciato alla Challenge cup.

“Una rinuncia doverosa – conclude il presidente – perché oltre agli aspetti economici, di non poco conto, resta sempre il problema della struttura di gara interna che non ci avrebbe dato molte garanzie sull’utilizzo. Certo l’aspetto economico è al primo posto perché il girone unico avrà delle ricadute di non poco conto sul bilancio di una società”.

(Fotoservizio Mario Rosato)

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