Serie A1, La Junior debutta in campionato con il botto

di Redazione Sport sabato, 8 settembre 2018 ore 20:21

Superato il Bressanone (32-24) al termine di una gara già decisa nel primo tempo con una micidiale seconda fase volante FOTOCRONACA

Junior Fasano-Bressanone: 32-24 (16-9)
Acqua&sapone Junior Fasano: Fovio, Messina, De Santis P., Radovci (5), Venturi (2), Corcione (1), Angiolini (3), Pugliese (1), Bargelli (8), Bronzo (7), Donoso (4), Petrychko (1), Gallo, Vinci, Palmisano. All. Ancona.
Bressanone: Basic (4), Castro (8), Dorfmann, Ranalter, Sader (1), Weiland (2), Wierer, Mitterrrutzner, Pedratscher, Nanadic (1), Brugger, Crespo (8). All. Krammer.
Arbitri: Pietraforte e Romana.

FASANO – La Junior Fasano riprende da dove aveva lasciato: la vittoria. Nella prima di campionato supera tra le mura amiche un Bressanone che ha provato a reggere per un tempo, ma nulla ha potuto fare contro i padroni di casa che hanno riscoperto il gioco veloce come arma micidiale.

Sugli scudi è finito il solito Radovcic che ha spezzato subito gli equilibri infilando tre reti in solo sei minuti, ma non è stato il solo a concretizzare le rapide ripartenze. Gli ospiti hanno provato a resistere, ma già all’intervallo hanno accusato un pesante passivo che di fatto ha spento ogni velleità.

Buono il debutto degli ultimi arrivati, ma come sempre in questi casi saranno le gare a regalare la giusta amalgama per sfruttare a pieno le proprie potenzialità. Gara decisa nel primo tempo, quindi, mentre nella ripresa il coach biancazzurro ha dato spazio a tutta la panca.

Al pronti via coach Ancona getta subito nella mischia subito i nuovi arrivati. Sugli esterni vanno Bronzo e Radovcic, mentre sulla linea dei terzini Venturi, Angiolini e Donoso, a pivot Corcione, in porta Fovio. In gara il tecnico si gioca la carta Petrychko in difesa, con un cambio volante con Donoso. Gli ospiti si affidano sul veterano pivot Basic, mentre a Castro e Crespo è affidato il compito di provare le penetrazioni nello scacchiere difensivo biancazzurro.

Sostanziale equilibrio nei primi minuti di gara, complice i due portieri Fovio e Wierer, ma anche la scarsa precisione al tiro dei terzini di ambo le squadre. La prima rete arriva al 3’ con Radovcic che concretizza una perfetta azione di contropiede, lo stesso si ripete per ben due volte arrivando a registrare il +3 (3-0) al 6’. Il Bressanone barcolla, ma con Crespo rompe il ghiaccio ed inizia la rincorsa ai padroni di casa che si affidano sempre più su un gioco veloce, sfruttando a dovere le fasce. Quando il cronometro segna il 16’ arriva il +6 (8-4), il nuovo massimo vantaggio per i locali ad opera di Angiolini che scalda i muscoli con un tiro dalla distanza.

Gli altoatesini non mollano ed al 21’ si portano a -1 (9-8) dall’aggancio, sfruttando le giocate proprio di Basic dalla linea continua. Non c’è neanche il tempo di concretizzare un potenziale recupero che giunge un deleterio break dei locali 6-0 che porta la Junior Fasano sul 15-8 al 28’. Prima dello scadere giunge il +7 (16-9), massimo vantaggio della prima frazione.

Nella ripresa festival delle sostituzioni, ma il distacco resta pressoché immutato: il Bressanone insegue, ma senza mai avvicinarsi più di tanto ai locali che giocano sul velluto. C’è spazio per tutti sulla strada del gol ed al suono della sirena gli applausi sono per una Junior Fasano che debutta con il botto, mostrando con orgoglio lo scudetto sul petto e...la coppa di campioni d'Italia dello scorso anno in bella mostra nella palestra "Zizzi".

(fotocronaca Mario Rosato)

Tempo stimato di lettura: 1' 20"

Attribuzione - Non commerciale

   

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