Da Fasano a Monopoli

di Redazione Go Fasano venerdì, 29 luglio 2011 ore 10:20
La bellezzadi Monopoli nasce dal connubio fra mare e storia, cultura e divertimento
Tra le bellezze di Monopoli è senz’altro annoverato il castello, costruito come un balcone che divide la città vecchia dal mare. Il castello ha la forma pentagonale, tipica dei fortilizi cinquecenteschi, ma sembra abbia incorporato una torre cilindrica preesistente, forse romana, che conferisce un rilievo singolare all’ingresso e alla facciata stessa. Incorporati risultano anche i sotterranei e l’antica chiesa basiliana di San Nicola della Pinna, divenuta la chiesa della fortezza. 
Prima di diventare un carcere, a partire dal secolo scorso e fino agli anni Cinquanta di questo, il castello fu il palazzo della più alta autorità militare in città.      
Dalla piazzuola del Castello si prosegue per il lungomare : si passa dai resti del bastione di Santa Maria al doppio loggiato di un edificio noto come il palazzo dell’Andora, forse l’antico Palazzo del Comune. Costeggiando ancora la spalletta sul mare si giunge all’imbocco della via San Vito che costeggia il tratto delle mura rimaste ancora in piedi all'interno della città vecchia. A destra c’è la chiesetta di San Vito, che dà il nome alla strada, quindi delle “viuzze” che immettono nel borgo antico. La terza di queste comincia con l’edificio che fu dei Cavalieri di Malta e conduce a una piazzetta centralizzata sul tempietto degli stessi Cavalieri, dedicato a San Giovanni.
Se, passeggiando fra queste meraviglie, ci si dovesse stancare, è possibile inoltrarsi nel borgo antico per assaporare nella quiete piatti tipici. Se la stagione è buona, mille sono i posti per sostare in pace e farsi anche un bagno. Si può scegliere tra una spiaggia e una scogliera, tra una grotta e una rada.
 In piazza Vittorio Emanuele, più comunemente conosciuta come “il borgo”, è possibile trovare una certa tranquillità pur essendo in pieno centro. Da anni rappresenta per i giovani un punto di aggregazione. Di sera, la piazza si affolla per incontri, scambi culturali, concerti o, come nelle intenzioni originarie, per passeggio e riposo. Nel 1877 l’architetto Sebastiano Losavio divise la piazza in due rettangoli alberati e arricchì il centro di uno di essi con il monumento ai caduti in guerra. Oggi, tutt’intorno alla piazza, è possibile fare shopping tra i molti negozi che la circondano e, nella bella stagione, ristorarsi all’aperto, ai tavolini dei bar, godendo talvolta di una piacevole musica. 

Importantissimo, poi, il calendario delle festività monopolitane. Si comincia il 25 marzo con la “Fiera dell’Annunziata”, istituita da Roberto D’Angiò o più probabilmente da sua nipote Giovanna I, intorno al 1358. Oggi la fiera è un’ottima occasione per fare svariati tipi di acquisti: vestiti, fiori, libri, giocattoli, bigiotteria, ma anche attrezzi da lavoro, strumenti per la campagna e altro.
Il 23 giugno, durante la “Festa in onore di San Giovanni Battista”, si attende la mezzanotte cenando in casa riuniti intorno ai piatti di spaghetti conditi con un sugo particolare a base di olive, capperi e acciughe salate: la cosiddetta “Pasta alla San Giovanni”, un buon motivo per far festa tra amici e familiari in città, in campagna e lungo la costa. 
Il 18, 19 e 20 settembre si festeggia dal 1997 San Gennaro, per celebrare il ritorno della statua raffigurante il Santo nell’originaria allocazione ai piedi dell’antica Torre Civica in Piazza Garibaldi. La festa è un importante momento di aggregazione e segna la riscoperta di antichi sapori e delle tradizionali musiche locali di stampo partenopeo. 
Il 16 dicembre terminano le commemorazioni della Madonna della Madia, ma alle 5.30 è molto sentita e partecipata la sagra a mare, con l’arrivo al porto di Monopoli della zattera miracolosa della Madonna della Madia (icona bizantina raffigurante una Madonna Odegitria che, secondo la tradizione, approdò in città la notte del 16 dicembre del 1117. Le travi della zattera, narra la leggenda,  servirono per completare la cattedrale all’epoca in fieri).

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Commenti recenti

  • pastore giovanni

    Non entro nel merito delle opinioni politiche della maggioranza e della opposizione.Ma ,se è vero,che c'erano CONSIGLIERI COMUNALI CHE USCIVANO...

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