Nuovo cavalca ferrovia: il caso approda a “Striscia la notizia”

di Redazione Go Fasano martedì, 17 maggio 2016 ore 05:59

Ieri sera (16 maggio) è andato in onda uno specifico servizio. LE FOTO. 

POZZO FACETO - Il caso relativo ai lavori per la realizzazione del cavalca ferrovia, previsto nei pressi del passaggio a livello che interseca la strada comunale che da Pozzo Faceto conduce a località Tuppina dove continuano le proteste di proprietari dei terreni interessati dagli espropri, dei residenti e di tantissima gente che ritiene l’opera oltre che inutile fortemente impattante per l’ambiente, è stato oggetto di uno speciale servizio che è andato in onda ieri sera (16 maggio) su “Striscia la notizia”. 
 
Nei giorni scorsi il noto Pinuccio, l’inviato del Tg satirico di Canale 5 creato da Antonio Ricci, è stato a Pozzo Faceto per realizzare un servizio che è andato in onda ieri sera e nel quale si è parlato da un lato del “cavalca ferrovia della vergogna”, ovvero dell’opera incompiuta che si sta cercando di realizzare dal 2001 lungo la provinciale tra Pozzo Faceto e Torre Canne, e dall’altro del nuovo cavalca ferrovia che è previsto a poche centinaia di metri da quello “della vergogna” lungo la strada comunale Tuppina. 
 
I lavori in questa zona proseguono nonostante sia pendente un giudizio innanzi al Tar.Il cantiere è ormai ben definito, sono stati abbattuti numerosi alberi di ulivo e altri se ne abbatteranno nei prossimi giorni. E proprio gli ulivi sono al centro di una protesta avviata da numerosi residenti ma anche da persone sensibili alle tematiche ambientali che stanno utilizzando facebook per denunciare quello che sta avvenendo proprio nei pressi del passaggio a livello. “Salviamo gli ulivi della Tuppina” è il nome dato ad un gruppo pubblico creato su Facebook che conta già 2 mila membri. Non solo. È partita anche una petizione on line per fermare quello che da molti viene definito un vero e proprio scempio ambientale. 
 
Pinuccio ha visitato entrambi i siti ed ha messo in evidenza da un lato l’eterna opera incompiuta dal cavalca ferrovia previsto nei pressi della stazione di Cisternino e dall’altro la nuova opera – distante poche centinaia di metri – del cavalca ferrovia che è previsto in contrada Tuppina.
 
Ha intervistato Pino Convertino e Francesco Laera, due proprietari dei terreni interessati dagli espropri. Il primo è intervenuto sul cosiddetto “cavalca ferrovia della vergogna” e sui ritardi relativi alla realizzazione dell’opera lungo la provinciale Pozzo Faceto-Torre Canne. Il secondo sugli espianti degli ulivi nella zona di Tuppina e sul pericolo reale di non attecchimento delle piante nelle aree dove sono stati trapiantati.
 
Pinuccio ha anche intervistato l’avvocato Marcello Zizzi, che assiste la maggior parte dei 19 proprietari dei terreni, e che a dicembre 2014 aveva presentato ricorso al Tar, che ha spiegato i motivi sui quali si basa il ricorso al Tar e la inutilità del nuovo cavalca ferrovia.
 
In conclusione al servizio l’inviato di “Striscia la notizia” ha contattato telefonicamente Vincenzo Lamberti, direttore territoriale produzione Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) il quale ha spiegato che comunque Rfi realizzerà il cavalca ferrovia indipendentemente dalla vicinanza del cavalca ferrovia che è previsto presso la stazione di Cisternino, per permettere appunto la chiusura di due passaggi a livello che si trovano nelle campagne, e che eventuali danni che si dovessero verificare agli ulivi a seguito degli espianti e dei trapianti saranno presi in considerazione da Rfi.
 
Sono davvero tanti coloro i quali non vogliono questo cavalca ferrovia. Non solo i proprietari dei terreni ma anche i residenti delle frazioni viciniore.“Che senso ha costruire un altro cavalca ferrovia a poche centinaia di metri da quello che è in corso di realizzazione a Pozzo Faceto?”. È una delle tante domande che da mesi si stanno ponendo in tanti. Le ragioni della contestazione dell'opera sono molteplici. L’opera, se realizzata, rappresenterebbe un pugno in un occhio ad un paesaggio costellato da ulivi secolari e masserie, invidiato in tutto il Mondo. Al di sopra di tutto, poi, i residenti della zona sono contrari al cavalca ferrovia perché temono che anche quest’opera rimanga una incompiuta come quella che da 15 anni si sta tentando di realizzare lungo la provinciale Pozzo Faceto-Torre Canne.
 
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