Fasanese disperso in mare: salvo per miracolo

di Redazione Go Fasano giovedì, 9 ottobre 2014 ore 06:37
Un incidente, durante una battuta di pesca, che fortunatamente ha avuto un lieto fine
 
BRINDISI – Un incidente che poteva trasformarsi in disgrazia. Fortunatamente non c’è stato un epilogo tragico ad una battuta di pesca di due pescatori – padre e figlio – di Savelletri che nel tardo pomeriggio di ieri – complice anche il mare calmo, la luna piena e il cielo sereno – avevano intrapreso una battuta di pesca nelle acque a nord di Brindisi.
 
Mentre, a bordo del loro piccolo peschereccio, si trovavano in navigazione nei pressi della riserva marina di Torre Guaceto, il padre si è accorto (erano circa le ore 20 di ieri sera – 8 ottobre -)che il figlio non era più a poppa della imbarcazione. Immediatamente ha tentato di attirare l’attenzione della unità navali in zona. Il piccolo peschereccio,  infatti, essendo destinato alla pesca locale è sprovvisto di radio ricetrasmittente Vhf che permette collegamenti diretti con la Capitaneria di Porto. 
 
Gli unici mezzi di comunicazione per chiamare i soccorsi in possesso del pescatore fasanese, infatti, erano una radio Cb – il cosiddetto baracchino che però è un apparato che non permette di comunicare con la Capitaneria di Porto - ed un cellulare. Il caso ha voluto, sfortunatamente, che proprio il telefono cellulare si trovasse in tasca del figlio finito in mare.
 
Alla fine il pescatore ha iniziato a dare l’allarme tramite il baracchino, attirando anche l’attenzione degli altri pescherecci presenti in zona.
 
Fortunatamente qualcuno ha raccolto il grido d’aiuto dell’uomo che segnalava il proprio figlio disperso in mare.
 
Quando la segnalazione è giunta presso la sala operativa della Capitaneria di Porto di Brindisi, gli uomini della Guardia Costiera brindisina, comandati dal capitano di vascello Mario Valente, hanno deciso di avvalersi del supporto di chi, quotidianamente, fa uso delle radio Cb per poter, appunto, mettersi in comunicazione con il peschereccio fasanese. È stata, così, inviata una pattuglia via terra fino al terminal di Costa Morena al fine di utilizzare come ponte radio, tra la sala operativa della Capitaneria di Porto ed il moto pesca, la radio  Cb di uno dei camion presenti a Costa Morena in attesa di imbarcarsi.
 
Sono così scattate le operazioni di soccorso favorite anche dalle ottime condizioni meteo marine, che hanno coinvolto anche mezzi navali della Guardia di Finanza e pattuglie del comando provinciale dei Carabinieri di Brindisi.
 
Mentre si approntava il dispositivo Sar – il dispositivo aero per la ricerca e il soccorso in mare -, volto a condurre accurate ricerche nel tratto di mare dove era avvenuto l’incidente, alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Brindisi è giunta la notizia del recupero del naufrago da parte di un altra imbarcazione. Condotto in porto, nonostante dichiarasse di non aver bisogno di cure, il pescatore fasanese è stato affidato al personale del 118, che lo ha sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso.
 
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