Processati i due presunti ladri di auto fasanesi

di Redazione Go Fasano venerdì, 20 febbraio 2015 ore 00:46

Erano stati arrestati dai poliziotti di Monopoli

Il palazzo di giustizia di Bari

FASANO – Si è svolto l'altro ieri presso il Palazzo di Giustizia di Bari il processo con rito abbreviato a carico dei due fasanesi - Luigi Conversano di 30 anni e Mario Maggi di 32 anni, entrambi di Pezze di Greco, già noti alle forze dell’ordine - arrestati nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 gennaio scorso dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli, mentre, secondo le accuse, erano intenti a rubare una Fiat 500 nel centro della cittadina barese.
 
I due - difesi dall'avvocato Marcello Zizzi - sono stati assolti dal reato di ricettazione mentre sono stati condannati per il solo tentativo di furto ad un anno, un mese e 10 giorni di reclusione. Il Pm aveva chiesto una condanna a 2 anni e 6 mesi ciascuno.
 
Il giudice Antonella Cafagna si è riservato sulla revoca della misura cautelare in atto, che è stata prontamente richiesta dal difensore dei due fasanesi.
 
L’arresto dei due, come dicevamo, avvenne nella notte tra il 22 e il 23 gennaio scorso. Subito dopo il fermo i due furono condotti presso la casa circondariale di Bari. Proprio nel capoluogo di regione il giorno dopo si svolse l’udienza di convalida dei due arresti e i due fasanesi vennero assegnati ai domiciliari.
 
I due in pratica erano accusati di tentato furto della Fiat 500 e di ricettazione in quanto sarebbero giunti a Monopoli, secondo le accuse, a bordo di una Fiat Panda rubata che si trovava nei pressi del luogo dove stavano tentando di trafugare la Fiat 500. Addosso ai due, i poliziotti avevano trovato arnesi atti allo scasso quali chiavistelli e torce.
 
Nel corso della udienza di convalida il sostituto procuratore di turno chiese la convalida degli arresti e la conferma della misura cautelare in carcere in virtù dei precedenti dei due pezzesi.
 
Il difensore dei due presunti ladri si oppose alla convalida degli arresti ritenendo il reato di ricettazione della Fiat Panda insussistente in quanto i due giovani non erano stati trovati a bordo della Panda e ne chiese la scarcerazione.
 
Dopo una lunga camera di consiglio il giudice monocratico per la convalida Antonella Cafagna convalidò  l’arresto solo per il reato di tentato furto e non per quello di ricettazione disponendo per i due gli arresti domiciliari. 
 
Il difensore dei due presunti ladri, così, chiese e ottenne il giudizio abbreviato con la fissazione della udienza che si è svolta il18 febbraio scorso. 
 
Giudizio che si è concluso con una assoluzione per il reato di ricettazione e con una condanna ad un anno, un mese e 10 giorni per il reato di tentato furto.
 
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