Scarcerato il presunto autore dei danneggiamenti di auto a Fasano

di Redazione Go Fasano domenica, 9 ottobre 2016 ore 09:41

E’ stato sottoposto all’obbligo di dimora

UBRIACO DANNEGGIA AUTO NEL CENTRO DI FASANO

Il Tribunale di Brindisi

FASANO – Si è svolta nei giorni scorsi, dinanzi alla sezione penale del Tribunale di Brindisi, l’udienza di convalida dell’arresto di Alexandru Ciobanu, 22enne di origine rumena ma domiciliato a Monopoli, che martedì scorso era stato arrestato, per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, dai Carabinieri della Stazione di Fasano, in quanto colto in flagranza di reato.
 
 Il giovane nel corso della notte tra lunedì e martedì scorso era stato bloccato dai Carabinieri, in stato psicofisico alterato da alcool, subito dopo aver danneggiato e frantumato, con l'utilizzo di un corpo contundente, i lunotti e parabrezza di diverse autovetture parcheggiate presso di un distributore di carburanti nel centro cittadino, tra le quali un'autovettura dell'istituto "Blu Vigilanza" di Fasano. 
 
 Nella circostanza il 22enne era stato accompagnato in caserma dove aveva reagito ai militari dimenandosi con spintoni e calci alle sedie e scrivanie.
 
Nei giorni scorsi si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto dinanzi al giudice del Tribunale di Brindisi Francesco Cacucci, il quale ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri di Fasano ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza.
 
Il 22enne, però, assistito dall’avvocato Marcello Zizzi, è stato immediatamente scarcerato (si trovava recluso nel carcere di Brindisi) in quanto il giudice ha ritenuto adeguata come misura cautelare l’obbligo di dimora nel comune di residenza, ovvero nel  comune di Monopoli. 
 
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  1. pastore giovanni 10 ottobre 2016, ore 12:20

    Se era PRESUNTO è giusto che sia stato scarcerato.L'articolo,però,parla di flagranza la quale individua come colpevole,senza dubbi e ipotesi,il soggetto che è sorpreso nell'atto di commettere un reato o mentre lo compie o se immediatamente dopo viene trovato anche con cose dalle quali appare evidente che abbia commesso danni immediatamente prima.Il resto,resistenza ,violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento in caserma, che una volta prevedevano la reclusione da sei mesi a cinque anni,fanno parte della conquista della depenalizzazione e rientrano nella non punibilità,per tenuità del fatto,dei reati per i quali non è più prevista una pena detentiva se inferiore a cinque anni.

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