Inchiostro di Puglia: la cultura del Sud

di Letizia Cassone lunedì, 25 aprile 2016 ore 07:28

Fasano diventa fortino letterario

FASANO – Dopo il grandioso successo della prima giornata svoltasi nelle scuole, prosegue la rassegna culturale che vede protagonisti principali ancora una volta loro, inseparabili , coinvolgenti e spesso specchio di noi stessi: i libri.

Quella di ieri (24 aprile) è stata per il territorio fasanese una giornata ricca di eventi a partire già dalle ore 11. Presso il Teatro Sociale di Fasano, l'Università del Tempo Libero “San Francesco d'Assisi” ha presentato il libro “Il viaggio di Voluntas nel 1878 da Bari a Fasano con meta a Cisternino” di Maria Luisa Herrmann e Angelo Semeraro. Ha dialogato con gli autori presenti in sala la prof.ssa Mara Sansonetti.

Nel pomeriggio a partire dalle ore 17, sempre presso il Teatro Sociale, si sono tenuti altri due appuntamenti organizzati dall’ associazione culturale “Le Nove Muse”.

Giovanna Montanaro, sociologa, già consulente della Commissione parlamentare antimafia, ha presentato il libro “La verità del pentito. Le rivelazioni di Gaspare Spatuzza sulle stragi mafiose”, con un'intervista curata da Daniele Rotondo, giornalista del Tg2.

Durante la serata, è stato possibile ascoltare via Skype, l’intervento di Stefano Luciani, sostituto procuratore della Dda di Caltanissetta, pm nei processi sulle stragi di Capaci e via D'Amelio (Borsellino Quater e Capaci Bis).

L’ autrice in questo libro, ricostruisce la storia di Spatuzza, un ragazzo cresciuto sotto gli ordini della mafia, con rapine, estorsioni e numerosi omicidi, tra cui anche quello di Don Puglisi, di cui si è fatto riferimento durante la presentazione. Spatuzza ha anche partecipato con ruoli diversi alle stragi del 1992-1993. Attraverso il racconto del pentito, definito dalla Montanaro “pentito da manuale” e le indagini dei magistrati, si ricompone il quadro degli eventi del periodo stragista.

"Oggi - afferma la Montanaro - la mafia spara meno ma è fortemente contraddistinta dalla capacità di corruzione sostenuta rigorosamente dall’ uso intimidatorio che la facilita.”

La serata si è conclusa con un pensiero personale dell’ autrice mettendo in luce la “dimensione umana” sopravvissuta in questi “personaggi”, i quali non devono passare agli occhi del pubblico come “eroi”.  Motivo principale per il quale la Montanaro rifiuta di presentare questo libro anche all’ interno delle scuole. Non si vuol correre il rischio che i ragazzi restino “affascinati dal male” e questo può accadere quando non vi è un’adeguata preparazione su queste tematiche.

Al giovane talentuoso Matteo Di Tano sono state affidate alcune letture tratte dal volume, esposte brillantemente durante la presentazione.

Hanno collaborato alla realizzazione dell’ evento  la cooperativa Equo e non solo onlus, la rete del progetto Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici e l'associazione Libera.  

Alle ore 18:30, invece, il giornalista Rai Leopoldo Innocenti ha presentato il suo libro “Auf-wiedersehen Italia. In fuga dall'Italia verso il futuro” dialogando con l'avvocato Giusy Santomanco e Alina Convertino, un'insegnante fasanese di cui si parla all’ interno del volume perché emigrata in Germania per seguire le sue ambizioni lavorative.

Aspirazioni future, rispetto per la creatività, per le regole che vigilano un paese perfettamente funzionante, quella di una Berlino che porta in alto la dignità umana, al contrario di un’ Italia, definita dallo stesso Innocenti  “un Paese noioso e congelato” che mette in difficoltà artisti di vario genere, i quali in un territorio stretto per le loro idee, ignorate e non comprese, fuggono all’ estero cercando speranze e un futuro degno di rispetto e di fiducia.

“C’è bisogno di interscambio” afferma l’ autore “occorre aprire i nostri orizzonti, la nostra mentalità e forse anche il nostro cuore perché avvenga questo cambiamento nel nostro Paese”.

Altro tema messo in luce durante la serata è stato quella della comunicazione messo a confronto tra due generazioni. “Oggi il mondo è cambiato, la tecnologia è importante ma è anche importante non perdere di vista il contatto umano” afferma Innocenti “quando noi saliamo su una metropolitana, su un treno, tutti hanno un telefonino, è interessante questa interconnessione ma sarebbe anche molto bello qualche volta dialogare tra noi, conoscerci meglio magari chissà, forse l’ uso della parola è ancora importantissima.”

La presentazione ha visto anche la partecipazione degli studenti dell' Itc “Gaetano Salvemini” di Fasano a cui sono stati affidati alcuni stralci tratti dal testo.

A conclusione della giornata nella Sala Convegni dell’Università del Tempo Libero “San Francesco d’Assisi”, ai Portici delle Teresiane, è stato presentato il volume “I presepi del chiostro. Artigianato e civiltà etniche”, curato dalla prof.ssa Palmina Cannone. Ha dialogato con la docente la giornalista Angelica Sicilia.

La presentazione è stata allietata da eleganti intermezzi musicali della bravissima e talentuosa violinista fasanese Graziana Galiulo.

La direzione organizzativa del fortino letterario fasanese di "Inchiostro di Puglia" è stata curata da Vito Alò.

Tempo stimato di lettura: 1' 20''

Attribuzione - Non commerciale

   

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