LA STORIA DI NATALE: una storia vera per farvi auguri veri

di Giannicola D'Amico domenica, 25 dicembre 2016 ore 08:16
Imprenditore fasanese salvato dai sanitari dell’ospedale di Fasano
 

Cari lettori quest’anno per farvi gli auguri di Buon Natale abbiamo deciso di non scrivere e pubblicare un editoriale ma di raccontarvi una storia.
 
Una storia vera. 
 
Una storia di vita. 
 
Una storia nella quale una vita torna a vivere grazie alla professionalità e, sotto certi aspetti, alla caparbietà  di un gruppo di sanitari.
 
Una di quelle storie che accadono quotidianamente che in molti – moltissimi – casi rimangono sconosciute nonostante siano degne di essere raccontate perché, per una volta, esprimono fatti e circostanze positive.
 
La foto che vi proponiamo è quella dell’ospedale di Fasano, dove sono accaduti i fatti.
 
Un ospedale da molti – dai forestieri – bistrattato e declassato che però  continua ad esprimere all’interno eccellenze e servizi che comunque continuano a funzionare concretamente.
 
Un nosocomio sul quale si è scritto e detto di tutto e di più e che si spera rimanga in vita – seppur nelle sue “dimensioni” ridotte – fino alla inaugurazione del nuovo ospedale progettato tra Fasano e Monopoli.
 
Per una volta non è una storia di malasanità ma di buona sanità. 
 
Ed è una storia accaduta qualche notte fa al pronto soccorso dell’Umberto I, dove è arrivato, a bordo di un auto, ormai privo di vita in arresto cardiaco un imprenditore fasanese di 55 anni, che mentre si trovava a cena con degli amici, in un ristorante della zona, ha accusato un malore di quelli che se non affrontati immediatamente ti portano alla morte.
 
Accortisi della gravità delle condizioni del 55enne il medico in servizio al pronto soccorso, il dottor Nikolaos Filiotis, insieme a tutto il personale infermieristico e sanitario, non ci ha pensato su due volte ed ha iniziato a praticare le manovre salva vita e la defibrillazione sul paziente – che sembrava ormai spacciato - nel piazzale del pronto soccorso. 
 
Sono stati minuti interminabili e quando ormai sembrava che ogni tentativo fosse stato vano, il cuore del 55enne ha ripreso a battere.
 
Un quarto d’ora dopo, però, vi è stato un secondo infarto seguito da arresto cardiaco, di quelli che non lasciano scampo.
 
L’equipe del pronto soccorso, con professionalità, coraggio e caparbietà, è tornata nuovamente alla carica ed ha fatto l’impossibile per strappare alla morte il 55enne, praticando nuovamente le manovre salva vita e defibrillando il paziente, riuscendo, dopo diversi minuti, a “riprenderlo” e a farlo tornare in vita.
 
Una vita salvata – il 55enne ora si trova ricoverato presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi dove è stato trasportato dopo essere stato letteralmente salvato dall’equipe guidata dal dottor Filiotis – grazie alla abnegazione di un medico e dei suoi collaboratori, e più in generale grazie alle professionalità che esprime il pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I”, che è diretto da Lello Di Bari.
 
Buona vita e Buon Natale a tutti dalla redazione di Gofasano.it!
 

Attribuzione - Non commerciale

   
  1. Passiatore Giovanna 25 dicembre 2016, ore 10:19

    Grazie per gli auguri e buone feste a tutti voi della redazione. Per il resto tutti i medici e operatori sanitari dovrebbero comportarsi così. Infatti questo tipo di lavoro dovrebbe farlo solo chi ne ha la vocazione.

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