Gli studenti dell'Istituto Galileo Galilei “Testimoni di diritti” al Senato

di Barbara Castellano martedì, 11 dicembre 2018 ore 06:00

Ricevuti dalla Presidente Casellati, sono stati premiati con una menzione speciale nell’Aula di Palazzo Madama per il progetto “Il coraggio senza confini”

PEZZE DI GRECO – Le sedute parlamentari seguono un preciso cerimoniale. Una forma che si traduce in linguaggio performativo della democrazia e che ieri ha visto come primi interpreti 300 studenti delle scuole medie italiane, tra cui gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei” di Pezze di Greco e Montalbano. Nell’emiciclo di Palazzo Madama la Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte di un coro di giovani studenti, ha premiato le scuole vincitrici del concorso “Testimoni dei diritti” organizzato dal Senato della Repubblica in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Quattro gli istituti vincitori ex aequo mentre cinque i recipienti di menzione speciale, tra cui il nostro Galileo Galilei.
 
«Signor Presidente del Senato, Autorità tutte presenti, cari colleghi, l’Istituto comprensivo Galileo Galilei di Pezze di Greco testimonia l’art. 21, comma 1, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (ieri, non a caso, si festeggiavano i 70 anni dalla sua proclamazione, ndr) di cui si dà lettura: “Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti”».
 
Così gli studenti Angelo Colucci e Annalisa De Miccolis Angelini hanno iniziato la relazione illustrativa del progetto “Il coraggio senza confini – Diventare cittadini consapevoli a scuola”. L’obiettivo era quello di sviluppare coscienza civica e conoscenza del territorio: lo hanno fatto aiutando gli alunni di quinta elementare dell’Istituto nelle elezioni dei loro rappresentanti di classe e spiegando loro l’importanza del voto. «Abbiamo creato testi poetici, cartelloni, fumetti - ha proseguito la giovane Annalisa - video, spillette, un gioco da tavolo e un calendario con protagonista la nostra simpatica Dudu: un’arzilla anziana che personifica la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Inoltre abbiamo prodotto lapbook (libri cartacei tridimensionali) cuscini a tema, bandierine e un albero dei diritti di quasi due metri». Questi lavori sono stati donati alla comunità scolastica, alla Caritas e all’associazione delle Vincenziane di Pezze di Greco e sono stati esposti, assieme a quelli delle altre scuole, nella Sala Garibaldi di Palazzo Madama.
 
La seduta straordinaria è stata anche occasione per gli studenti che, insieme, hanno presentato una proposta di risoluzione letta da Gianluca Latartara (il più piccolo dei presenti che frequenta proprio l’Istituto Galilei):
 
«Considerato che
a 70 anni dalla sua approvazione la Dichiarazione Universale resta ancora in parte inattuata come hanno dimostrato le relazioni svolte su 8 articoli della stessa, in particolare per quanto riguarda i diritti dei più deboli. […]
Si impegnano [gli stessi studenti, ndr]
a compiere ogni sforzo possibile per la conoscenza e l’attuazione dei principi della Dichiarazione Universale».
 
Ricevuto parere favorevole da parte della Commissione Diritti Umani, la risoluzione è stata votata all’unanimità - per alzata di mano - dai ragazzi che per un giorno hanno preso il posto dei senatori diventando, ufficialmente, “Testimoni di diritti” e concedendosi un lungo applauso condiviso dalla Presidente e dalle Autorità. Ilaria Olive e Luigi Ciaccia hanno ritirato la targa dalle mani della Presidente Casellati che ha poi fatto concludere i lavori con l’Inno alla Gioia eseguito dal coro dell’Istituto Comprensivo statale Virgilio di Roma.
 
Questo impegno civico che parte dai più piccoli sicuramente ci inorgoglisce come fasanesi e come cittadini, ma ci ricorda anche che “libertà è partecipazione”, ci ricorda che nonostante tutto la politica può esser bella, ci ricorda che - come detto dal Presidente della Repubblica Mattarella - “la promozione dei diritti umani è un imperativo etico”.

Attribuzione - Non commerciale

   

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