Speciale centro storico: il parere di un altro commerciante

di Daniele Convertino sabato, 31 ottobre 2015 ore 06:22

Continua il reportage di Gofasano sul centro storico

FASANO - E’ ben disposto a parlare del centro storico fasanese Domenico Galeota, titolare di “Galeota profumeria” in via del Balì, l’entrata che da Piazza Ciaia porta al “cuore” dell’antico centro cittadino. Prosegue, dunque, l'inchiesta di Gofasano.it sulle problematiche che caratterizzano il centro storico fasanese.
 
Senza dilungarsi sulle problematiche già note e i cui danni sono subiti soprattutto da chi nel centro storico ha scelto di viverci, Domenico Galeota (da tutti conosciuto come Mimmo) racconta la parte antica della città come potente risorsa per fini economici e turistici, spiegando come la presenza di attività commerciali possa essere un’efficace deterrente per limitare il vandalismo. 
 
Come si vive e lavora nel centro storico?
 
Si lavora, ma ci sono delle problematiche.
 
 
Quali sono queste problematiche?
 
Innanzitutto bisogna valorizzare il nostro centro storico, creando attività commerciali, sia per quanto riguarda questo tipo di merci (profumi e cosmetici, ndr) sia attività come ristorantini, gelaterie e pizzerie. Per il resto ci vuole un po’ più di ordine, cioè maggiore vigilanza da parte delle autorità, perché si verificano episodi di vandalismo. Infatti, nonostante questa sia un’isola pedonale, vi sono ragazzi che scorrazzano impunemente con le moto, macchine non autorizzate e, specie di sabato, che è un giorno di festa, nelle stradine del centro storico si assiste a scene di inciviltà: ragazzi giovani e non che urinano per terra, bottiglie lasciate in giro, schiamazzi e quant’altro. 
 
 
Quali sono le cause di queste problematiche?
 
La scarsa attenzione delle autorità preposte all’ordine pubblico e poi per poter rilanciare il centro storico ci vogliono altre attività commerciali al pari di città limitrofe come Monopoli, Cisternino, Polignano e Locorotondo che hanno reso il centro storico il loro cuore pulsante. 
 
 
Avete interpellato le istituzioni per risolvere le problematiche?
 
Sì, ma non è cambiato nulla. Tuttavia, con l’attenzione di una pattuglia di carabinieri o vigili urbani che giri di sera dopo la mezzanotte fino all’una o alle due di notte è chiaro che le cose non assumono una piega negativa. Perché se il paese viene lasciato senza controllo, ognuno fa quello che vuole. 
 
 
Oltre al pattugliamento, secondo voi, quali potrebbero essere le soluzioni?
 
Un rilancio commerciale nell’ottica della vivibilità, per attirare persone da fuori. Ma prima di tutto bisogna creare un ambiente vivibile, si deve poter passeggiare liberamente senza doversi preoccupare, per esempio, che arrivi una moto o vi siano pericoli di altro genere. 
 
 
Condivide la nuova ordinanza relativa al traffico? 
 
E’ validissima, però per poter fare questo bisogna creare prima i presupposti, altrimenti il centro storico diventa un ghetto. Nel senso che se, ad esempio, passi da via Balì, strada principale che porta al centro storico, tolte le mie attività e qualche altra, non c’è null’altro”. 
 
 
Tempo stimato di lettura: 1’30’’
 
 
 
 
 

Attribuzione - Non commerciale

   

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