Speciale centro storico: ecco le criticità

di Giannicola D'Amico domenica, 8 novembre 2015 ore 08:07
 
FASANO – A distanza di due settimane dall’avvio della inchiesta di Gofasano.it sul centro storico di Fasano, è possibile tracciare una prima analisi di quello che emerge ascoltando chi vive quotidianamente nella parte antica della città, sia esso un residente che un negoziante o un operatore commerciale.
 
Nel centro storico di Fasano, cuore pulsante della città dove vivono centinaia e centinaia di persone, dove operano diversi esercizi commerciali, si registrano, soprattutto negli ultimi anni, diverse problematiche.
 
Per far parlare chi tutti i giorni “gode” della magia dei borghi cittadini ma è anche costretto a fare i conti con le criticità di tali zone, con gli atti di teppismo e vandalismo che sono all’ordine del giorno e con tutta una serie di altre problematiche, Gofasano.it sta realizzando uno “Speciale centro storico” con una serie di interviste a residenti e a commercianti che vivono ed operano nella parte antica della città di Fasano.
 
Si tratta di una inchiesta nella quale a parlare sono coloro i quali vivono tutti i giorni nel centro storico e conoscono i relativi problemi e le relative criticità. Coloro i quali, per certi versi si sentono in parte abbandonati da parte degli organi preposti e sono pronti anche ad abbandonare tutto e ad andare via.
 
Dalle interviste realizzate emerge una fotografia dettagliata di quanto accade nel centro storico, ed emerge anche (e questo è un elemento a dir poco allarmante) una certa paura soprattutto da parte dei residenti, visto il clima che si registra soprattutto nelle ore serali quando balordi e vandali la fanno da padrone nella parte antica della città. In molti hanno paura a far uscire da soli i propri bambini. Ed oltre ad aver paura di vivere in tali situazioni, in molti hanno anche paura a parlare con i cronisti, per evitare eventuali ritorsioni nei propri confronti o nei confronti dei propri figli dai balordi che bazzicano nel centro storico cittadino.
 
Le prime risultanze della inchiesta evidenziano un centro storico che, nonostante la sua bellezza e il suo valore storico e architettonico, è da ormai molti anni abbandonato a se stesso, dove le iniziative di privati, come i proprietari di negozi o locali, purtroppo non sono bastate a far rivivere la zona, che è ancora meta preferita di vandali e bulli di quartiere. 
 
La qualità della vita nel centro storico di Fasano, a detta di chi ci vive da decenni, è peggiorata.
 
“Si vive male” sono i maggiori commenti, “Si vive poco tranquilli”. Oppure “I cittadini del centro storico sono considerati cittadini di serie B, sono meno tutelati dalle istituzioni”.
 
E giù un elenco di criticità, quasi tutte uguali: lo scorazzare di auto e moto, la presenza continua, soprattutto nelle ore serali e notturne, di vandali e di bulli di quartiere che hanno trasformato la parte antica della città in un orinatoio pubblico, che fumano spinelli, imbrattano muri, creano disordine e confusione, distruggono suppellettili, addirittura danno fuoco alle porte, la presenza di cani che lasciano escrementi in ogni angolo del borgo antico.
 
La stragrande maggioranza degli intervistati ritiene che tutto ciò sia determinato dalla scarsa attenzione e per certi versi dalla “indifferenza” da parte delle istituzioni che si tramuta in scarsi o quasi nulli controlli da parte soprattutto della Polizia municipale, ma anche delle altre forze dell’ordine. 
 
C’è qualcuno che, tra l’altro, ritiene che una parte della responsabilità in tutto ciò sia addebitabile anche a quei residenti che non rispettano le regole e le comuni norme civiche.
 
In molti confermano che più volte hanno sottoposto, negli anni scorsi, al Comune tali problematiche senza ad oggi aver trovato una soluzione, se non la nuova ordinanza del traffico che viene ritenuta utile dalla stragrande maggioranza degli intervistati, i quali però sottolineano come tale ordinanza non venga rispettata, a causa della mancanza di controlli, e come siano necessari più parcheggi. 
 
Nemmeno la installazione di alcune telecamere, secondo alcuni, risolverà il problema, se si considera che i gruppi di giovani che la fanno da padrone nel centro storico hanno scelto di stazionare nelle zone dove gli occhi elettronici non arrivano a riprendere le immagini.
 
In sintesi residenti e commercianti chiedono più ordine, più vigilanza e più controlli (soprattutto nelle ore serali e notturne) da parte degli organi preposti, in primis da parte della Polizia municipale ma anche dalle altre forze dell’ordine.
 
E c’è anche un commerciante che ritiene sia utile una valorizzazione del centro storico attraverso la creazione di nuove attività commerciali.
 
L’inchiesta di Gofasano continua con il fine – ce lo auguriamo - di sollecitare le istituzioni preposte a fare qualcosa per risolvere tali criticità o a fare di più di quello che fino ad ora è stato fatto.
 
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